Gli affreschi della Cappella Mazzatosta a S. M. della Verità a Viterbo hanno subito notevoli danni nel bombardamento del 1944 e furono ricomposti con metodo nuovo dall'Istituto centrale del restauro di Roma (v. RESTA URO). Sulla volta, in ogni vela, stanno le figure di un Profeta, di un Evangelista, di un Padre e di un Dottore della Chiesa: sulla parete di fondo, l'Assunta; sulla parete destra l'Annunciazione e l'Adorazione del Bambino e su quella sinistra la Presentazione della Vergine al Tempio e lo Sposalizio, sotto il quale appare la data del 1469 con la sigla L. V. I Santi sull'arco d'ingresso sono invece di un diverso artista. Subito colpisce in questi affreschi la chiara derivazione da Benozzo Gozzoli, che lo dovette introdurre nel nuovo ambiente rinascimentale, dominato dai più grandi fiorentini, attivi verso la metà del secolo, si che anche per L. da V. si parlò presto di aderenza alla visione di Piero della Francesca. L'influsso evidente di Benozzo hanno indotto R. Longhi a ricercare le primizie del pittore negli affreschi di Palazzo Orsini a Tagliacozzo, databili a poco dopo il 1464; e C. Brandi ad ascrivergli, sia pure dubitativamente, alcuni affreschi nell'isola Bisentina del lago di Bolsena, posteriori al 1462. I contatti con Piero della Francesca portarono invece all'attribuzione a L. degli Evangelisti (di cui purtroppo rimane ben poco) affrescati nella volta dell'antica cappella di S. Michele in S. Maria Maggiore a Roma, per i quali da più parti si insiste sull'attribuzione allo stesso Piero. La fortunata scoperta della tavola, ritrovata a Cerveteri, può infine aggiungere un utile contributo per determinare l'ulteriore evoluzione stilistica di L. Essa rappresenta la Vergine in trono con il Bambino e due santi e reca la firma dell'artista e la data del 1472; è questo l'unico dipinto su tavola sino ad oggi noto di questo pittore, che si è rivelato, nel progredire degli studi, come uno dei più importanti nella storia dell'arte dell'Italia centrale.
LORENZO DA VITERBO
BIBL.: anon., s. V. in Thieme-Becker, XXIII (1929), p. 304; A. Ronchi (R. Longhi), Primizie di L. da V., in Vita artistica, 1926, pp. 109-114; E. Lavagnino-V. Moschini, S. Maria Maggiore, Roma s. d., p. 94; R. Longhi, in Piero della Francesca, Milano 1946, p. 181; Mostra dei frammenti ricostituiti di L. da V. Catalogo, a cura di C. Brandi, Roma 1946; A. Podestà, La ricostruzione degli affreschi di L. da V., in Emporium, 1948, pp. 68-70. Gilberto Ronci