LORENZO della RESURREZIONE. - Mistico, carmelitano scalzo, al secolo Nicola Herman, n. in Hieréméil (Lorena) nel 1614, m. a Parigi nel 1691. Fra-tello laico nel Carmelo di Parigi dal 1640, vi trascorse il resto della vita nelle più umili occupazioni domestiche.
La sua dottrina non è altro che la rivelazione della sua esperienza mistica. Questa si trova esposta in tre brevissime collezioni: Massime spirituali, Traitementi, Lettere. Caratteristica della dottrina di fra' L. è la somma semplicità. Tutto riduce alla continua amorosa presenza di Dio e alla fuga di ogni turbamento. Tuttavia non si dimostra affatto nemico degli esercizi ascetici, anzi mette come fondamento di tutto una grande purezza di cuore e un vuoto totale dalle creature. Il totale abbandono in Dio lo portava ad espressioni alquanto iperboliche, p. es., quando diceva che avrebbe desiderato nascondere a Dio le proprie azioni buone, per poterlo servire senza ricompensa. A cagione di queste caratteristiche fra' L. fu assai stimato anche in ambienti proclivi al quietismo (Fénelon) e tra i protestanti.
Edizioni: Le tre suddette collezioni furono pubblicate a due riprese dall'abbe de Beaufort nel 1692 e 1694 con due elogi, che ne sono il complemento necessario. Nel 1699 e 1710 furono inserite in collezioni di tendenza quietista. D'allora in poi si moltiplicarono le edizioni in lingua inglese, che hanno tuttora gran diffusione tra i protestanti. L. Van de Bossche curò un'edizione del testo francese (Bruges 1934) che servì a rivalutare L. della R. tra i cattolici. Questa è stata seguita da una nuova edizione (Parigi 1947), curata da S. M. Boucheraux, con una prefazione di Francesco de S. Maria.