Enciclopedia Cattolica vol. VII, 1951 Ordini, congregazioni e istituti religiosi Ordini e congregazioni femminili

LOUDUN, ORSOLINE DI

English Cita

Noto anche come: inglese: Loudun possessions

LOUDUN, ORSOLINE di. - La comunità fondata nel 1626 dalle Orsoline di Poitiers (Congregazione di Bordeaux) a L., città della diocesi di Poitiers, con un pensionato per fanciulle, fu celebre per le possessioni diaboliche che durarono dal 1632 al 1638. Suor Giovanna degli Angeli (al secolo Jeanne de Belcier) fu la priora della nuova comunità, composta di 17 religiose appartenenti all'alta aristocrazia, tra cui una parente di Richelieu.

Il decano dei canonici di S. Croce, Mignon, fu scelto a cappellano dell'Istituto, carica che ambiva il canonico Urbano Grandier, parroco di S. Pietro a L. Molto influente per le sue qualità, di condotta morale ambigua, Grandier aveva molti nemici: esiliato per sempre da L. riuscì a tornarvi, suscitando malunore nella città. Nel 1632 suor Giovanna degli Angeli accusò invasamento diabolico, con manifestazioni tipiche; le apparivano il priore di Fresne e il Grandier, delle cui vicende tutti parlavano. In breve tempo tutte le religiose si sentirono ossesse, con eccessi spaventosi: raccontavano le stesse visioni, pronunciavano il nome di Grandier che avrebbe scatenato l'inferno nel monastero, lanciando dal muro di cinta un mazzo di rose. Mignon, con due parroci vicini, l'11 ott. iniziò gli esorcismi in pubblico alla presenza di medici e di autorità, senza alcun risultato. Da un'inchiesta ordinata in qualità di metropolita dall'arcivescovo di Bordeaux, Henri de Sourdis, risultò che non si trattava di ossessione, ma piuttosto di isterismo: furono pertanto sospesi gli esorcismi e comminate severe pene a chi si frammettesse nella faccenda. Arrivò però a L. J. M. de Laubardement, intendente militare e consigliere di Luigi XIII, fiduciario di Richelieu, con l'incarico di sopprimere Grandier; furono iniziati gli interrogatori, e i demoni, che da qualche tempo non molestavano più nessuno, ebbero di nuovo libero campo e s'impossessarono non soltanto delle suore, ma anche di alcune ragazze. Grandier fu condannato al rogo che salì il 23 ag. 1633, nonostante che due suore avessero ritratto le accuse. L'ossessione continuò anche dopo la morte di Grandier: il p. J. J. Surin, gesuita addetto agli esorcismi, ne uscì ossesso, tanto che i superiori lo allontanarono da L. Finalmente nel 1638, quando Richelieu sospese le pensioni, gli esorcisti si dispersero e le ossesse ritrovarono la loro serenità.

Il fatto è molto strano e lascia perplessi, come quello anteriore di Aix che condusse al rogo per « magia » l'abbé Jacques Gaufridy (1612). Gli storici odierni non ascrivono la responsabilità delle ossessioni a Grandier, il quale non entrò mai nel monastero. Molte riserve impongono il modo con cui si svolsero i fatti e le persone che vi presero parte. Gli esorcisti, alle dipendenze della autorità civile, si trasformarono in docili funzionari. Mentre i cattolici speravano di ricavarne un mezzo facile per convertire gli eretici e i « libertini », questi negavano la fondatezza delle ossessioni di L. Da parte delle religiose non sfugge il carattere epidemico del fenomeno. Suor Giovanna è una figura complessa che non presenta caratteri di provata santità; fu dominata dal desiderio di fare parlare di sé in tutta la vita.

Bibliografia4 opere
BIBL.: J. J. Görres, La mystique divine, naturelle et diabolique, trad. fr., V, Parigi 1862, pp. 486-502; A. Bleau, Précis d'histoire sur la ville et les possédés de L., ivi 1877; M. Lecanu, Histoire de Satan, ivi 1882, pp. 377-82; H. Bremond, Histoire littéraire du sentiment religieux en France, V, ivi 1920, pp. 178-251, 397-400.

Mario Gaspari

Informazioni sulla voce

Di Mario Pio Gaspari

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), coll. 1578–1579.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 951
vol. 7, coll. 1577–1578
Pagina 952
vol. 7, coll. 1579–1580

Altre voci di Mario Pio Gaspari: LA ROCHEFOUCAULD, FRANÇOIS DE · LANGUET DE VILLENEUVE DE GERCY, JEAN-JOSEPH · MISCIATTELLI, PIERO · NEGRI, PAOLA ANTONIA · NEVOLONE (NOVELLONE) DA FAENZA, BEATO

Cita questa voce

Chicago

Gaspari, Mario Pio. “Loudun, orsoline di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, coll. 1578–1579. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/loudun-orsoline-di.

MLA

Gaspari, Mario Pio. “Loudun, orsoline di.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1578–1579. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/loudun-orsoline-di.

BibTeX

@incollection{ec7_loudun_orsoline_di,
  author    = {Gaspari, Mario Pio},
  title     = {Loudun, orsoline di},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VII},
  pages     = {1578--1579},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1951},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/loudun-orsoline-di}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.