LUCIO III, PAPA

LUCIO III, PAPA. - Ubaldo Allucingoli di Lucca, m. a Verona il 25 nov. 1185. Cistercense, ricevuto nell'Ordine dallo stesso s. Bernardo da Chiaravalle. Creato cardinale dei SS. Giovanni e Paolo nel 1141 da Innocenzo II, fu dal 1159 vescovo di Ostia e Velletri. I papi, specialmente Alessandro III, gli affidarono varie missioni politiche e religiose. Alla morte di Alessandro III fu eletto papa (1 sett. 1181) in Velletri ed ivi coronato il 6 sett. Dopo una breve dimora a Roma (nov. 1181-marzo 1182), L. III dovette allontanarsene per sempre per la ribellione dei Romani, ai quali si era rifiutato di pagare la somma pretesa per prestargli giuramento e per la questione di Tusculo, che il papa voleva preservare dalla totale distruzione.

Dimorò successivamente a Velletri, Anagni, Segni, Veroli ed Albano, perché con la morte di Cristiano, arcivescovo di Magonza e cancelliere dell'Impero, gli venne a mancare il forte aiuto che lo avrebbe riportato a Roma. Nell'estate del 1184, L. III per Lucca, Bologna e Modena (ricognizione del corpo di s. Gemignano), raggiunse Verona il 22 luglio, dove si incontrò con Federico Barbarossa, per trattare i grandi problemi religiosi e politici. Il convegno, che ebbe carattere di sinodo, si prolungò per tre mesi, ma L. III non ebbe gli aiuti che sperava contro i Romani, né raggiunse una felice soluzione a proposito dei possessi della contessa Matilde di Canossa. Si rifiutò di coronare imperatore il figlio del Barbarossa, Enrico VI, e si oppose al matrimonio di costui con Costanza, erede del regno normanno delle Due Sicilie. L. III trovò concorde Federico soltanto nelle severe misure di repressione contro gli eretici, divenuti audaci e numerosi, nell'Italia settentrionale, sanzionata il 4 nov. 1184 con la cost. Ad abolendam, che dava norme per la ricerca e la punizione degli eretici. Poco dopo il vecchio Pontefice moriva.

BIBL.: Lettere e decreti in PL 201, 1067-1380. Jaffet-Wattenbach, II, pp. 431-92; J. M. Watterich, Pontificum Romanorum vitae, II, Lipsia 1862, pp. 650-62; C. Wenck, Die römischen Spätzeit zwischen Alexander III. und Innocenz III. und der Desination-Versuch Weihnachten 1197, in Papsttum und Kaiserstum (Festschrift für P. F. Kehr), Monaco 1926, pp. 415-74; F. Gregorovius, Storia della città di Roma nel medioevo, a cura di L. Trompeo, VII, Roma 1940, pp. 271-75; P. Brezzi, Roma e l'Impero medievale (774-1252), Bologna 1947, pp. 367-69.