MAGGIO, MESE di. - Pratica di particolari devozioni in onore della B. V. Maria in ogni giorno del m. di m. a lei consacrato.
Già nel medioevo a Mantova ed a Parigi si consa-cravano a Maria S.ma i primi giorni di m.; il b. En-rico Seuse si distinse per tale devozione; nel sec. XVI s. Fi-lippo Neri raccoglieva in tale mese i giovani attorno ad un'immagine della Vergine, animandoli ad adornarla con i primi fiori della bella stagione e con atti di virtù; a Napoli nella real chiesa di S. Chiara si dedicava ogni sera un'ora di canti sacri in onore della Madonna, seguita dalla benedizione eucaristica. Ma nella forma attuale la pia pratica fu proposta dal gesuita Annibale Dionisi, che stampò *Il mese di Maria o sia il m. di m.*, consegrato *a Maria coll'esercizio di varj fiori di virtù* (Parma 1726). L'esercizio consisteva nell'esporre e adornare con fiori e lumi una devota immagine di Maria S.ma nella stanza più frequentata della casa, nel recitare insieme dinanzi ad essa la Corona del rosario o le litanie della B. Ver-gine, leggendo dopo di ciò una breve considerazione per ogni giorno ed un esempio ed estraendo a sorte un «fioretto» o atto di virtù da praticare, un ossequio ed una giaculatoria. Il mese si chiudeva con l'offerta del cuore a Maria.
Il p. Dionisi non fece che dar forma ad un pio uso che già vigeva in parecchie congregazioni mariane di
studenti, specialmente a Roma nel Collegio Romano, ed a Milano nella Cappella dell'Università di Brera. Fu merito del p. A. Muzzarelli (1786) ottenere che i più insigni membri dell'episcopato italiano introducessero nelle loro diocesi il m. di m. in maniera che la devozione divenisse comune tra i fedeli. Ferrara fu la prima città che diede forma pubblica al m. di m. celebrato solennemente nella chiesa di S. Michele, di S. Crispino ed in quella dei PP. Ministri degli Infermi. Affermata si divenuta presto popolare, la devozione fu arricchita d'indulgenza da Pio VII (21 marzo 1815) e dai suoi successori, e presto si estese in Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Austria e Germania (1840), e quindi in tutto il mondo cattolico. In Italia il m. di m. favorì la predicazione popolare e le «canzoncine» in onore della Madonna.