« MAGNAE DEUS POTENTIAE ». - Inno nei Vespri del giovedì, appartenente al gruppo di provenienza irlandese anglosassone, che fa la sua comparsa nel sec. VIII (cf. C. Blume, Anal. hymnica, 41 Lipsia 1903, p. 37 sgg.).
Nel quarto giorno della creazione Dio popolò il mare di pesci e l'aria di uccelli (Gen. 1, 20-21). Il poeta vede in questo il destino delle anime: negli uccelli che si li-
brano in alto egli raffigura quelle che salgono al cielo: nei pesci, che sono immersi nelle acque, quelle che scendono all'inferno. Questi animali che, avendo avuta una stessa origine, si son poi divisi in due differenti famiglie, simboleggiano le anime che, lavate da uno stesso Battesimo, si dividono poi in quelle che si dannano e in quelle che si salvano.