MAGNAE DEUS POTENTIAE

« MAGNAE DEUS POTENTIAE ». - Inno nei Vespri del giovedì, appartenente al gruppo di provenienza irlandese anglosassone, che fa la sua comparsa nel sec. VIII (cf. C. Blume, Anal. hymnica, 41 Lipsia 1903, p. 37 sgg.).

Nel quarto giorno della creazione Dio popolò il mare di pesci e l'aria di uccelli (Gen. 1, 20-21). Il poeta vede in questo il destino delle anime: negli uccelli che si li-

brano in alto egli raffigura quelle che salgono al cielo: nei pesci, che sono immersi nelle acque, quelle che scendono all'inferno. Questi animali che, avendo avuta una stessa origine, si son poi divisi in due differenti famiglie, simboleggiano le anime che, lavate da uno stesso Battesimo, si dividono poi in quelle che si dannano e in quelle che si salvano.

BIBL.: C. S. Piment, Les hymnes du Bréviaire romain, I, Parigi 1874, pp. 232-41; C. Albin, La poésie du Bréviaire, Lione s. a., pp. 85-87; A. Mirra, Gli inni del Breviario romano, Napoli 1947, p. 72. Silverio Mattei
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“MAGNAE DEUS POTENTIAE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1094. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/magnae-deus-potentiae.