MAINTENON, FRANÇOISE D'AUBIGNÉ, MA-CHESA DI

MAINTENON, FRANÇOISE D'AUBIGNÉ, ma-chesa di. - Favorita e (dal 1684) moglie morganatica

di Luigi XIV, n. a
Niort il 17 nov.
1635 da Costant
d’Aubigné, figlio
di Théodore Agrippae ed allora in car-
cere per falsifica-
zione di moneta.
Educata nella reli-
gione calvinista
dalla zia M.me de
Villette, si con-
vertì al cattolicesi-
mo dopo la morte
di lei.

Dama di compa-
gnia della duchessa
di Lesdiguières, an-
dò sposa nel 1632 al
poeta Scarron e bril-
lò al centro di un
importante circolo letterario. Vedova nel 1660, attese
all’educazione dei figli illegittimi che Luigi XIV aveva
avuti dalla Hendincourt, ricevendo in compenso il ti-
tolo marchionale (1673). Ascese quindi ai favori del Re,
sulla cui politica, particolarmente religiosa, ebbe una
certa influenza (lotta contro il quietismo). Grazie alla
sua libertà, la M. poté fondare a St-Cyr un collegio per
l’educazione di fanciulle nobili e scarse di mezzi (1686):
per le recite invernali di quel collegio (1689-91) Racine
compose Esther e Athalie. L’indirizzo pedagogico vi di-
venne, con il tempo, più austero ed insieme più consape-
vole delle esigenze della vita femminile, fondato com’era
sul sereno concetto non di soffocare, ma di ben dirigere
la natura. A St-Cyr la M. si ritirò dopo la morte del suo
signore, e vi si spense il 15 apr. 1719.

Lasciò moltissime lettere, raccolte in sillogi in più
volumi (tutte insufficienti) alla metà del ’700 e dell’800.

Bibl.: De Noailles, M.me de M., Parigi 1848-54; E. Pilas- tre, Vie et caractère de M.me de M., ivi 1907; A. Le Breton, M.me de M., in Rev. des cours et conférences, 1 (1923-24), pp. 97- 112; G. Truc, La vie de M.me de M., Parigi 1929; V. Giraud, La vie énigmatique de M.me de M., in Rev. des deux mondes, 15 ott. 1930, pp. 938-49; M. Langlois, M.me de M., Parigi 1932; M. Pin, M.me de M. et les protestants, Uzès 1943; M. Daniélou, M.me de M. éducatrice, ivi 1946; K. Kyro, M.me de M. et Jean Racine, Helsinki 1949.