MAIOLO, santo.- Abate di Cluny, n. a. Valensolle o ad Avignone ca. il 906, m. a. Souvigny l'11 maggio 994. Governò l'abbazia per 40 anni, dal 954 al 994. Anch'egli viaggiatore infaticabile, come il fondatore della stessa abbazia s. Oddone, estese ancor maggiormente l'influenza cluniacense, dietro invito di principi e di vescovi, nei Regni di Francia e di Borgogna, nel Ducato di Normandia, in Italia, nei territori dell'Impero.
Ugo Capeto e Roberto il Pio si interessarono per la riforma dei monasteri di Marmoutier, St-Maur-des-Fossés, Corméry; Riccardo di Normandia l'invitò nel 990 a riformare Fécamp. M. introdusse gli usi di Cluny a Ra
venna, a Pavia, dove il monastero fu poi a lui dedicato, rinnovò la vita monastica nei conventi romani. Meno sensibili alla sua influenza furono Ottone il Grande e Ottone II; quest'ultimo anzi fu oggetto d'alcune sinistre predizioni del santo abate. Durante la sua vita l'organizzazione interna dell'Ordine si definì sempre più.