MAIUSCOLA, SCRITTURA. - Il termine m., in senso proprio, non indica una particolare scrittura, ma va riferito, come aggettivo, a tutte quelle scritture il cui alfabeto, nel suo complesso, può essere delimitato da un sistema bilineare, la cui prima riga tocchi i punti estremi superiori di ciascuna lettera e la cui seconda riga, parallela alla precedente, tocchi invece i punti estremi inferiori delle stesse lettere.
Il vocabolo è stato tuttavia assunto dallo Schiaparelli con il valore anche di sostantivo, per indicare una

(propr. Enc. Catt.)
MAIUSCOLA, SCRITTURA - Lettera a « Macedo ». Frammento di papiro della raccolta dell'arciduca Ranieri (17-4 a. C.) in scrittura m. - Vienna, Rainer Pap. lat. Ib.
scrittura latina, prevalentemente documentaria, a carattere misto, che egli classifica come « m. corsiva » e distingue dalla capitale per la tendenza che in essa hanno le lettere ad abbandonare le forme capitali originarie per forme da esse derivate in seguito a sviluppo naturale, determinato prevalentemente dal ductus corsivo. Lo Schiaparelli distingue anzi, a seconda del grado di corsività, una « m. corsiva » e una « m. semicorsiva ».