MAIUSCOLA, SCRITTURA

MAIUSCOLA, SCRITTURA. - Il termine m., in senso proprio, non indica una particolare scrittura, ma va riferito, come aggettivo, a tutte quelle scritture il cui alfabeto, nel suo complesso, può essere delimitato da un sistema bilineare, la cui prima riga tocchi i punti estremi superiori di ciascuna lettera e la cui seconda riga, parallela alla precedente, tocchi invece i punti estremi inferiori delle stesse lettere.

Il vocabolo è stato tuttavia assunto dallo Schiaparelli con il valore anche di sostantivo, per indicare una

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MAIUSCOLA, SCRITTURA - Alfabeto della scrittura m.
(propr. Enc. Catt.)
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(da J. Maiton-Ch. Perrot-R. Marichal, L'écriture latine de la capitale romaine à la minuscule, Parigi 1939, tov. VIII, fasc. II)
MAIUSCOLA, SCRITTURA - Lettera a « Macedo ». Frammento di papiro della raccolta dell'arciduca Ranieri (17-4 a. C.) in scrittura m. - Vienna, Rainer Pap. lat. Ib.

scrittura latina, prevalentemente documentaria, a carattere misto, che egli classifica come « m. corsiva » e distingue dalla capitale per la tendenza che in essa hanno le lettere ad abbandonare le forme capitali originarie per forme da esse derivate in seguito a sviluppo naturale, determinato prevalentemente dal ductus corsivo. Lo Schiaparelli distingue anzi, a seconda del grado di corsività, una « m. corsiva » e una « m. semicorsiva ».

BIBL.: L. Schiaparelli, La scrittura latina nell'età romana (Auxilia ad res Italicas medii aevi exquirendas in usum scholar. instructa et collecta, 1), Como 1921, pp. 114-17 e passim. Alessandro Pratesi
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“MAIUSCOLA, SCRITTURA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1113. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/maiuscola-scrittura.