MARCELINO EVANGELISTA

MARCELINO Evangelista. - Predicatore francescano (al secolo Lorenzo Gerbi), così chiamato da S. Marcello Pistoiese, n. ivi il 2 nov. 1530, m. a Roma in concetto di santità all'Arcoceli il 3 genn. 1592. Insigne teologo, fu efficace espositore della Bibbia al popolo («ecclesiastica»).

Insegnò a Parigi, a Pistoia, all'Aquila, a Padova, a Roma, a Firenze e forse anche a Milano. Rinunziò ai vescovi di Volterra (1560) e di Cortona (1566) ed al cardinalato. Predicò ca. 38 anni (1553-93) e dal 1577 anche agli Ebrei di Roma. Tra i migliori predicatori del Cinquecento, fu amico del Panigraolo, dei ss. Filippo Neri, Carlo Borromeo e Felice da Cantalice. Dal 1572-73 al 1592 tenne con grande successo l'ufficio di ecclesiastico a Roma, la mattina nella basilica di S. Pietro e la sera in quella d'Arcoceli, nonché in altre chiese, p. es. S. Lorenzo in Damaso. Molte lezioni furono stampate, altre rimasero manoscritte.

Oltre un'esposizione dell'Apocalisse e di Giobbe, ebbero molta diffusione: Della Metamorfosi, cioè trasformazione del virtuoso (4 voll., Firenze 1582-83); Lettoni sopra l'Epistola agli Ebrei (ivi 1583); Lettoni diciannove sopra tutti (ivi 1586); Lettoni sopra Tobia (Roma 1587); Lettoni sopra Daniele profeta... (Venezia 1588).

BIBL.: Fr. Frediani, Prose e versi, Prato 1853, con elenco delle opere di M.; Wadding, Scriptores, p. 74; Sbarale, I, 2-5; Evangelista da Momigno, Registro delle cose più notabili del convento del Monte di Giacchierino di Pistoia (Archivio comune, di Pistoia); cf. G. Cantini, P. Evangelista Traversari da Momigno, in Studi francescani, 3a serie, 7 (1935), p. 180; A. Tomecchi de Terrinca, Historia chronologica provinciae Etrusco-Mioriticae ab a. MDCLXXX, ed. P. V. Checchi-P. J. Calamandrei, Firenze 1935, pp. 154-63; A. Piladi, Il p. E. M. in-igre predicatore ed ecclesiastico del sec. XVI, ivi 1944.

Bonaventura Mariani