MARCELLO e APULEIO, santi, martiri. - Con-
fuse ed intricate sono le notizie che li riguardano.
M. è certamente un martire di Capua, A. invece è
sconosciuto alle antiche fonti agiografiche. Il primo
è commemorato nel Martirologio geronimiano il
7 ott. e la sua immagine era riprodotta nei musei
della chiesa di S. Prisco a Capua. Alla stessa data tutti
e due sono ricordati nel Sacramentario gelasianò e
in un calendario del sec. VII. La notizia del Marti-
rologio romano proviene da quello di Adone che con-
fuse i due Santi con gli omonimi della Passio Nerei
et Achillei.
La Passio Marcelli et Apuleii, della quale esistono
tre diverse redazioni, ha confuso martiri omonimi di
Roma, Tangeri e Càscara (Mesopotamia) creando un
enorme confusione. Secondo la più antica versione,
M. era un centurione timorato di Dio e dedito alle opere
di bene. Scoppiata la persecuzione di Tiberio, insieme
con il servo A. fu mandato dall'Imperatore, di cui era
stato precettore, nelle Puglie. Giunto però a Capua fu
fermato dal preside Draconzio. In occasione delle feste
per l'Imperatore M. abbandonò l'esercito e si dichiarò
cristiano. Il preside lo inviò quindi al prefetto del pretorio
Aureliano che lo fece decapitare. Anche A. volle seguire
l'esempio del padrone ed ebbe la stessa sorte.