MARCH, AUSFAS

MARCH, AUSFAS. - È il poeta più rappresentativo del rinascimento catalano, n. a Valenza nel 1397 ca., m. ivi nel 1459.

Le sue 128 poesie divise in Cants de amor, de la mort e morals, più che a un petrarchista fanno pensare a un trovatore in ritardo, così evidente è l'influsso dei poeti di Provenza. Cantò l'amore, ma con angoscia e rimorso e solo si rasserenò con la morte della donna amata. Il vertice della sua ascensione religiosa è segnata dal Cántico espiritual: ansiosa brama di morte e invocazione a Dio perché il poeta possa credere e salvarsi. Lo stile, prevalentemente severo, talora assume movenze di chiara eleganza, mentre, tra sottigliezze di pensiero e complessità metriche, sviluppa un'assidua e spietata esplorazione interiore, frutto della famigliarità di M. con la scolastica. Notevole la sua devozione alla Vergine. Dei poeti catalani, dopo Verdaguer (v.) nessuno ha raggiunto la sua fama e la sua grandezza.

BIBL.: Ed.: A. M., Obras a cura dell'Institut d'estudis catalans, Barcellona 1907; Obres d'A. M. a cura di A. Paçès, 3 voll., ivi 1908-1909. Studi: L. Nicolau D'Oliver, Reum de literatura catalana, ivi 1927, p. 31 sgg.; autori vari, Le génie d'oc et l'homme méditerranéen, Marsiglia 1943, pp. 177 e 183-85. Sergio Zanotti.
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“MARCH, AUSFAS.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 40. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/march-ausfas.