MARCIANO e NICANDRO, santi, martiri. - Intricatissime sono le notizie che li riguardano. Sono commemorati in giorni e luoghi diversi, soli o insieme ad altri, come martiri di Tomi e Durostorum nella Mesia, di Thmuis in Egitto, di Venafro e Atina in Italia.
Senza dubbio le notizie riguardanti l'Italia sono state mutuate dall'Oriente; più difficile è la scelta tra la Mesia e l'Egitto. Molto probabilmente si tratta di un sol gruppo di martiri e precisamente della Mesia. In favore di quest'opinione stanno il Breviario siriaco, utilizzato dal Martirologio geronimiano, che li commemora il 5 e 10 giugno e la Passio (BHL, 6870-72) che si ricollega ad un gruppo di scritti antichi, semplici ed autentici, di martiri delle regioni danubiane. Secondo questa Passio M. e N. erano soldati; durante la persecuzione di Diocleziano furono condotti dal preside Massimo e nonostante ogni esortazione e minaccia si mantenerono costanti nella fede, rifiutando anche il donativo militare che loro spettava. Furono perciò condannati e decapitati.
AGOSTINO AMORE