MARCIANO E NICANDRO, SANTI, MARTIRI

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MARCIANO e NICANDRO, santi, martiri. - Intricatissime sono le notizie che li riguardano. Sono commemorati in giorni e luoghi diversi, soli o insieme ad altri, come martiri di Tomi e Durostorum nella Mesia, di Thmuis in Egitto, di Venafro e Atina in Italia.

Senza dubbio le notizie riguardanti l'Italia sono state mutuate dall'Oriente; più difficile è la scelta tra la Mesia e l'Egitto. Molto probabilmente si tratta di un sol gruppo di martiri e precisamente della Mesia. In favore di quest'opinione stanno il Breviario siriaco, utilizzato dal Martirologio geronimiano, che li commemora il 5 e 10 giugno e la Passio (BHL, 6870-72) che si ricollega ad un gruppo di scritti antichi, semplici ed autentici, di martiri delle regioni danubiane. Secondo questa Passio M. e N. erano soldati; durante la persecuzione di Diocleziano furono condotti dal preside Massimo e nonostante ogni esortazione e minaccia si mantenerono costanti nella fede, rifiutando anche il donativo militare che loro spettava. Furono perciò condannati e decapitati.

BIBL.: Acta SS. Iunii, IV, Parigi 1867, pp. 213-23; A. Du-fourcq, Etude sur les Gesta martyrum romains, II, ivi 1907, pp. 243-251; P. Franchi de Cavalieri, I ss. M. e N. d'Egitto e gli omonimi di Mesia, in Note agiografiche, IV (Studi e testi, 24). Roma 1912, pp. 141-57; H. Delehaye, Saints de Thrace et de Mesie, in Anal. Boll., 31 (1912), pp. 270-72; id., Les martyrs d'Egitto, ibid., 40 (1922), pp. 54-60; id., Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 249 ss.; Martyr. Romanum, pp. 224, 242; D. Mallardo, Il calendario marmoreo di Napoli, Roma 1947, pp. 69-71, estratto da Ephemerides liturgicae, 1944-46.

AGOSTINO AMORE