MARCO, VESCOVO DI ARETUSA

MARCO, vescovo di Aretusa. - Seguace di Ario, partecipò nel 341 al Concilio di Antiochia e l'anno successivo fece parte della legazione che si recò a Treviri presso Costante.

Nel 343 fu con la fazione orientale radunata a Filippopoli, dopo aver abbandonato il Concilio di Sardica, e partecipò ancora al Sinodo del 351 contro Fotino. Nel 359 redasse la formula omoiana approvata nel Concilio di Rimini, e partecipò poi al Concilio di Seleucia. Durante la restaurazione pagana sotto Giuliano l'Apostata fu sottoposto ad atroci tormenti dai suoi concittadini perché aveva distrutto un tempio. Viveva ancora nel 363, ma dovette morire poco dopo.

S. Gregorio Nazianzeno e Teodoreto lo lodano per lo zelo della religione, ne esaltano la saggezza e la pietà e lo dicono pieno di ogni virtù. La Chiesa greca l'onora come martire e lo commemora il 28 marzo.

BIBL.: Sozomeno, Hist. ecc., V. 10; Teodoreto, Hist. ecc., III, 3; S. Gregorio Nazianzeno, Oratio IV, 88-90; P.G 35, 616-21; Tillemont, VII, 367-70; Synax. Costantinop., p. 565 sg. Agostino Amore