MARESA

MARESA. - Città della Giudea (Ios. 15, 44) fortificata da Roboum (II Par. 11, 8). Nel tempo greco fu abitata da Edomiti e conosciuta sotto il nome di Marisa o Marissa. Giovanni Ircano nel 110 l'assoggettò, ma nel 63 a. C. Pompeo la rese di nuovo città libera. Fu distrutta nel 40 a. C. dai Parti.

Eusebio (Onomast., 130, 10) l'indica a 2 miglia da Eleuteropoli (= Bejt Gibrin), e da Bliss fu identificata con Tell Sandahannah. Quivi Bliss e Macalister tennero scavi nel 1900, ritrovando tra l'altro monete dei Tolomei e due iscrizioni concernenti Arsinoe e Berenice, sposa e madre di Tolomeo IV (222-205). Notevole a Tell Sandahannah è una tomba pitturata (sec. III a. C.), la quale, oltre a recare parecchi nomi che manifestano la loro origine greca, idumea, fenicia e macedone, ha una scena di caccia e disegni di vari animali. La località dal 1948 fa parte dello Stato d'Israele.

BIBL.: J. - P. Peters - H. Thiersch, Painted tombs in the necropolis of Marissa, Londra 1905; F. J. Bliss - R. A. Macalister, Excavations in Palestine during the years 1898-1900, ivi 1907, p. 273; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, p. 379. Bellarmino Bagatti
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“MARESA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 62. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/maresa.