MARGHERITA MARIA ALACOQUE, SANTA

MARGHERITA MARIA ALACOQUE, santa. - N. il 22 ag. 1647 a Verosvres (Borgogna), m. il 17 ott. 1690 a Paray-le-Monial. Pure tra le faccende domestiche, dedicava quotidianamente lunghe ore alla preghiera e al soccorso dei poveri. Superate difficoltà familiari e, rifiutate offerte di matrimonio, entrò fra le Visitandine di Paray-le-Monial il 25 ag. 1671.

Le straordinarie grazie mistiche che cominciò a godere fin dal noviziato vennero considerate con diffidenza dalla superiore. Offertasi «vittima al Cuore di Gesù» nella professione, le grazie aumentarono; ed essa vi cor-

rispondeva con maggiori preghiere, penitenze, macerazioni e flagellazioni. Il Signore volle che vivesse in permanente stato di sacrificio; M. M. finì per trovare nausea nel cibo, pena nel riposo, nelle conversazioni, nelle brevi ricreazioni, che dissimulò sempre in comunità, mostrandosi serena e lieta. A questo si aggiunse l'incomprensione delle consorelle: fu giudicata ipocrita, la sua docilità e austerità furono stimate stranezze.

Particolare importanza assunsero le rivelazioni riguardanti il culto pubblico del S. Cuore di Gesù. Il 27 dic. 1673, mentre era in adorazione davanti al S.mo Sacramento, Gesù le manifestò «le meraviglie del suo amore» per gli uomini e «i segreti inesplicabili del suo Cuore», e la proclamò «discepola prediletta del suo S. Cuore». In seguito, il Cuore di Gesù le fu presentato «su di un trono di fiamme, raggiunte come sole, con la piaga adorabile, circondato da spine», sormontato da una croce, e le fu manifestato che la devozione al S. Cuore sarebbe stata «lo sforzo estremo dell'amore divino che voleva favorire gli uomini», e le furono chiesti atti di riparazione, in particolare la Comunione nei primi venerdì di ogni mese. Ma persino i suoi direttori spirituali diffidarono, tacciandola di fanatica visionaria e causando nella Santa vive ansietà. Queste ebbero termine con il riconoscimento del carattere soprannaturale delle visioni da parte del b. Claudio La Colombière, il quale, nel febbr. 1676, divenne il suo direttore spirituale e la confortò sempre nella sua via. Nel giugno seguente (durante l'Ottava del Corpus Domini), il Signore le chiese che nel primo venerdì dopo l'Ottava del Corpus Domini fosse istituita una speciale festa al S. Cuore, in ammenda onorevole alle offese degli uomini, e promise speciali grazie di santità agli zelatori della devozione. La prima festa del S. Cuore fu celebrata nel monastero di Paray nel 1686, e tosto si estese ad altre case dell'Ordine.

Inoltre, per ordine del suo direttore, M. M. nel 1686 descrisse nell'Autobiografia le grazie e le celesti rivelazioni di cui fu favorita. Ci sono pervenuti, oltre l'Autobiografia, le Memorie dei primi anni della sua vita religiosa, istruzioni ed avvisi alle novizie, delle quali fu eletta maestra nel 1684, preghiere e cantici, e un copioso epistolario.

Fu beatificata da Pio IX (18 sett. 1864) e canonizzata da Benedetto XV (13 maggio 1920). La sua tomba, a Paray-le-Monial, è centro di pellegrinaggio di devoti del S. Cuore di Gesù. Festa il 17 ott.

BIBL.: Vie et Oeuvres par les Contemporaines, 2 voll., Parigi 1901; F. Gauthey, Vie et oeuvres de la b. M. M. A., 3e ed., 4 voll., ivi 1915; G. Languet, Vita di s. M. M. A., Firenze 1920; A. Hamon, S. M. M. Sa vie intime, Parigi 1920; id., Histoire de la dévotion au Sacré Coeur, I: Vie de ste M. M. A., ivi 1923, con ampia bibl.; vers. fr., Torino 1920; L. Deminuid, S. M. M. Alacoque, Roma 1921; E. Henrion, S. M. M. Alacoque, la mistica sposa del S. Cuore di Gesù, 3e ed., Milano 1934. Per le relazioni tra s. M. M. A. e il b. C. La Colombière, V. G. Guitton, Le b. Claude La Colombière, Lione 1943; per l'influsso della Santa nella storia della spiritualità: P. Pourrat, La spiritualité chrétienne, IV, Parigi 1928, pp. 410-26. Pietro Sannazzaro
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“MARGHERITA MARIA ALACOQUE, SANTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 69. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/margherita-maria-alacoque-santa.