MARGHERITA d'YPREs, beata. - Mistica, n. a Ypres (Fiandre) nel 1216 da famiglia borghese, m. ivi il 20 luglio 1237; appartiene al movimento bethino
MARGHERITA D'YPRES – MARGOTTI GIACOMO
rispondeva con maggiori preghiere, penitenze, macerazioni e flagellazioni. Il Signore volle che vivesse in permanente stato di sacrifizio; M. M. finì per trovare nausea nel cibo, pena nel riposo, nelle conversazioni, nelle brevi ricreazioni, che dissimulò sempre in comunità, mostrandosi serena e lieta. A questo si aggiunse l'incomprensione delle consorelle: fu giudicata ipocrita, la sua docilità e austerità furono stimate strabuzzate.
Particolare importanza assunsero le rivelazioni riguardanti il culto pubblico del S. Cuore di Gesù. Il 27 dic. 1673, mentre era in adorazione davanti al S.mo Sacramento, Gesù le manifestò le meraviglie del suo amore per gli uomini e i segreti inesplicabili del suo Cuore; e la proclamò «discepola prediletta del suo S. Cuore». In seguito, il Cuore di Gesù le fu presentato su di un trono di fiamme, raggiante come sole, con la piaga adorabile, circondato da spine, sormontato da una croce, e le fu manifestato che la devozione al S. Cuore sarebbe stata «lo sforzo estremo dell'amore divino che voleva favorire gli uomini», e le furono chiesti atti di riparazione, in particolare la Comunione nei primi venerdì di ogni mese. Ma persino i suoi direttori spirituali diffidarono, tacciandola di fanatica visionaria e causando nella Santa vive ansietà. Queste ebbero termine con il riconoscimento del carattere soprannaturale delle visioni da parte del b. Claudio La Colombière, il quale, nel febbr. 1676, divenne il suo direttore spirituale e la confortò sempre nella sua via. Nel giugno seguente (durante l'Ottava del Corpus Domini), il Signore le chiese che nel primo venerdì dopo l'Ottava del Corpus Domini fosse istituita una speciale festa al S. Cuore, in ammenda onorevole alle offese degli uomini, e promise speciali grazie di santità agli zelatori della devozione. La prima festa del S. Cuore fu celebrata nel monastero di Paray nel 1686, e tosto si estese ad altre case dell'Ordine.
Inoltre, per ordine del suo direttore, M. M. nel 1686 descrisse nell'Autobiografia le grazie e le celesti rivelazioni di cui fu favorita. Ci sono pervenuti, oltre l'Autobiografia, le Memorie dei primi anni della sua vita religiosa, istruzioni ed avvisi alle novizie, delle quali fu eletta maestra nel 1684, preghiere e cantici, e un copioso epistolario.
Fu beatificata da Pio IX (18 sett. 1864) e canonizzata da Benedetto XV (13 maggio 1920). La sua tomba, a Paray-le-Monial, è centro di pellegrinaggio di devoti del S. Cuore di Gesù. Festa il 17 ott.