MARIA CLOTILDE DI BORBONE, REGINA DI SARDEGNA, VENERABILE

MARIA CLOTILDE di Borbone, regina di SARDEGNA, venerabile. - N. a Versailles da Luigi, delfino di Francia, e da Maria Giuseppina di Sassonia il

23 sett. 1759, m. a Napoli il 13 marzo 1802. Educata a grande pietà nella corte francese dalla nonna Maria Leczinka, il 27 ag. 1775 sposò il principe di Piemonte, Carlo Emanuele IV, poi Re di Sardegna (1796).

Alla corte di Torino diede esempio di grande austerità, carità e devozione. La sua vita fu un susseguirsi di prove dolorose da lei sostenute con mirabile fortezza; con la Rivoluzione Francese perse il fratello, Luigi XVI, re di Francia, la sorella Elisabetta, la cognata regina Maria Antonietta. Sovente dovette assumersi la responsabilità del governo, a causa delle infermità dello sposo, ch'ella, nel 1798, accompagnò nelle vie dell'italio: Parma, Firenze, Cagliari, Napoli. Iniziatosi il processo di beatificazione, nel 1808 da Pio VII fu dichiarata venerabile.

BIBL.: Taurinen, sen Neapolit. Beatificationis et Canonizationis Ven. Servae Dei M. C. Adelaides Navariae Reginae Sardiniae, Roma s. d.; Memorie per servire alla vita della scura di Dio M.C., Torino 1804; C. Testore, Beati e venerabili di Casa Savoia, Torino 1928, pp. 131-47; B. Manunta, Una regina e il confessore, Firenze 1935; G. Parisi, M. C. regina di Sardegna, Roma 1938. Piero Sannazzaro
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“MARIA CLOTILDE DI BORBONE, REGINA DI SARDEGNA, VENERABILE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 108. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/maria-clotilde-di-borbone-regina-di-sardegna-venerabile.