MARIA de'L'INCARNAZIONE, beata. - Carmelitana, al secolo Barbe Avrillot, n. a Parigi il 26 febbr. 1566, m. a Pontoise il 18 apr. 1618. Sposò (1582) Pierre Acarie, consigliere alla Corte dei Conti, e ne ebbe sei figli; le tre figlie divennero carmelitane.
Convertita al fervore nel 1588, fu spesso rapita in estasi, e si sa dai suoi confessori, p. Benedetto di Canfield, card. de Bérulle e p. Coton, che portò le stimmate. La vita mistica di M. è caratterizzata dall'assenza di ogni preoccupazione per la grazia propria e da un dono particolare per la direzione delle anime.
Pur accudendo alla sua famiglia, Mme Acarie irradiava il suo influsso sull'alta società del suo tempo. « Dei focolai accesi sotto il regno di Enrico IV nessuno uguaglia in splendore, in intensità, in irradiazione, l'hôtel Acarie » (H. Bremond). Durante 30 anni M. fu una delle autorità più ascoltate in ma: « la spirituale; diresse lo straordinario fermento religioso verificatosi intorno a lei. Predispose le opere di carità di s. Vincenzo de' Paoli; decise sua
cugina M.me de Sainte Beuve a fondare le Orsoline di Francia (1608); aiutò la riforma dei monasteri delle Benedettine; vigilò sulle Congregazioni nascenti del p. Gallemant a Aumale e Pontoise; organizzò la Congregazione di Ste Geneviève donde uscirà il Carmelo di Francia. Avvertita da un'apparizione di s. Teresa, introdusse (1603) in Francia, con l'aiuto del card. Bérulle (v.), il Carmelo riformato; diresse perciò gli sforzi di Jean de Quintanadoine, e ottenne dalla principessa de Longueville l'appoggio della corte di Francia; forni al Carmelo incipiente le prime reclute da essa stessa selezionate e formate. Uno di questi Carmeli, quello di Digione, sarà il cenacolo in cui sboccerà la santità di Giovanna F. de Chantal.
Vedova nel 1613, M.me Acarie entrò (1614) al Carmelo di Amiens come suora conversa; di lì fu inviata a quello di Pontoise. Fu beatificata il 5 giugno 1791. Festa il 18 marzo. Le sue Lettres furono pubblicate da Richadeau (2 voll., Tournai 1876).