MARIA II di Braganza (Maria da Gloria), regina di Portogallo. - N. a Rio de Janeiro il 4 apr. 1819, m. a Lisbona il 15 nov. 1853.
M. di Braganza succedette sul trono portoghese all'avo Giovanni VI, avendo il padre di lei, don Pedro, rinunziato ai suoi diritti sulla corona lusitana per separare il Brasile dal Portogallo e proclamarsene imperatore. La successione per linea femminile non fu però accettata dallo zio don Miguel, che nel 1828 detronizzò la nipote con l'appoggio delle potenze assolutistiche. Don Pedro venne allora in Europa a sostenere la causa della figlia contro il fratello, il quale, dopo lunga lotta, venne sconfitto nel 1834. M. fu allora dichiarata maggiorenne e sposò un figlio dell'ex-viceré d'Italia, Eugenio di Beauharnais. Rimasta vedova dopo due soli mesi, passò a nuove nozze con il principe Ferdinando di Coburgo, dal quale ebbe due figli, che successivamente regnarono sul Portogallo, Pietro V e Luigi I.
I venti anni del suo governo furono desolati da continue lotte civili, fomentate dai «mugilisti», nel tempo medesimo in cui la vicina Spagna era straziata dalle guerre tra i «caristi» ed i «cristini», così che M. nel Portogallo e Maria Cristina in Spagna impersonarono la corrente liberale contro don Miguel e don Carlos esponenti del legittimismo.
Settaria e persecutoria fu per parecchio tempo la sua politica ecclesiastica, tanto che, allontanato d'autorità il nunzio, si aboliti il foro ecclesiastico, si missobbero i vescovi neoeletti, si bandirono tutti gli Ordini religiosi e fu persino soprano il patriarcato di Lisbona. Nel 1852 M. modificò con un acto adicional la carta costituzionale del regno e l'anno successivo morì di parto appena trentaquattrenne.