MARIA MADDALENA POSTEL, SANTA

MARIA MADDALENA POSTEL, santa. - Giulia Francesca Caterina Postel, fondatrice delle Suore delle Scuole cristiane e della Misericordia, n. a Barfleur (La Manche) il 28 nov. 1756, m. a St. Sauveur-le-Vicomte (diocesi di Coutances) il 16 luglio 1864.

Si votò al servizio di Dio e del prossimo fin dalla prima Comunione e aprì presto una specie di educandato per le povere e le orfanelle. Nella bufera della Rivoluzione divenne, in sostituzione del parroco, la «Vergine Sacerdote», conservando il S.mo Sacramento in casa, preparando i bambini alla prima Comunione, istruendoli nel catechismo, confortando i moribondi e portando loro il Viatico. A 49 anni (1865) apre a Cherbourg una scuola; due anni più tardi, l'8 sett. 1867, con quattro compagne pronuncia i primi voti religiosi e inizia il nuovo suo Istituto, che doveva rappresentare il ramo femminile dei Fratelli delle Scuole cristiane, di cui si adottarono, adattandole, le regole. Da principio la fondazione andò avanti

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(fol. Alinari)
Maria Madalena de' Pazzi, santa - Apparizione di Gesù Cristo a s. M. M. Rilievo di Ciro Ferri e P. F. Silvani (sec. XVII). Particolare - Firenze, chiesa di S. M. M. de' Pazzi.

a stento e venne a trovarsi in condizioni disperate; ma presto si riebbe, le reclute aumentarono e si comprò l'antica abbazia in rovina di St-Sauveur-le-Vicomte, che dal 1832 divenne la casa madre. È di M. M. la bella massima: «Una suora insegnante deve salvare almeno mille anime durante la sua carriera: un terzo per mezzo delle alunne e due terzi mediante l'influsso delle figlie pie sui genitori». Alla sua morte lasciava 32 case.

Fu beatificata il 7 maggio 1908, canonizzata il 24 maggio 1925. Festa il 17 luglio.

BIBL.: AAS, 17 (1925), pp. 401-18; A. Legoux, La vén. M. M. P., 2 voll., Parigi 1908; vers. it., Roma 1908; G. Grente, La V. M. M. P., ivi 1925; 6a ed., ivi 1925. Celestino Testore

MARIA MICHELA del S.MO SACRAMENTO, santa. - Michela Des Maisières Lopez di Dicastillo, viscontessa di Jorbalán, fondatrice delle Ancelle del S.Mo Sacramento e della Carità, n. a Madrid il 19 gen. 1809, m. a Valencia il 24 ag. 1865.

Si segnalò fin dalla prima età e più ancora nella giovinezza, anche quando fu per parecchi anni con il fratello ambasciatore a Parigi e a Bruxelles, nell'esercizio della carità soprattutto verso le ragazze pericolanti o traviate, per le quali nel 1845 fondò a Madrid un «Collegio», dove potessero riabilitarsi dinanzi a Dio e alla società. Per rendere duratura quest'opera pensò di fondare una nuova Congregazione, che ne avesse cura e nello stesso tempo praticasse l'adorazione perpetua. L'Istituto sorse il 6 gen. 1859 ed essa lo diresse fino alla morte. L'opera si sviluppò ben presto e quando essa venne a mancare, già 7 case erano sorte, che essa chiamava i «7 dolori della Madonna». Causa della morte fu l'epidemia scoppiata nella casa di Valencia, dove ella accorse per curare le sue suore colpite e dove si contagiò due giorni dopo l'arrivo.

Fu beatificata il 7 giugno 1925 e canonizzata il 4 marzo 1934. Festa il 14 ag.

BIBL.: AAS, 26 (1934), pp. 529-42; Th. J. Cámara, Vida de la vén. M. Sacramento, 2 voll., Madrid 1908; A. Romano di S. Teresa, La b. M. M. del S.Mo S., Roma 1925; nuova ed., ivi 1934; E. Barraquer y Cerero, La siempre calumniada, Madrid 1928. Celestino Testore