MARIANO da Genazzano. - Degli Eremitani di S. Agostino, oratore, n. a Genazzano nel 1450, m. a Sessa il 14 dic. 1498. Dopo alcuni anni di insegnamento, si dedicò alla predicazione nell'Italia settentrionale e centrale, rinomato soprattutto a Firenze.
Godette l'amicizia e intimità di Lorenzo il Magnifico e dei circoli umanistici fiorentini; per le sue maniere e la sua eloquenza, molto elegante, non aliena dalle squisitezze retoriche, fu lodato ampiamente dal Poliziano. Fu uno dei più acerrimi avversari del Savonarola e contribuì alla sua caduta.
In Firenze e altrove eresse conventi del suo Ordine, nel quale ricoprì varie cariche e di cui fu vicario generale per la Congregazione di Lombardia (1497). Da Alessandro VI ottenne che l'ufficio di sacristia di S. Santità fosse assegnato ad un religioso del suo Ordine (privilegio che perdura tuttora).