MARINONI, GIUSEPPE. - Primo superiore di quello che oggi è il Pontificio istituto dei SS. Pietro e Paolo e dei SS. Ambrogio e Carlo per le Missioni Estere, n. a Milano l'11 ott. 1810, m. ivi il 27 sett. 1891. Sacerdote nel 1834, dopo qualche anno d'insegnamento nei seminari diocesani passò a Roma, dove fu discepolo del b. PALLOTTA, ANTONIO (v.), indi vicario e poi parroco a S. Michele a Ripa. Richiamato in diocesi per dirigere il nascituro Istituto delle Missioni Estere, ne fu superiore, intelligente e amatissimo, fino alla morte.
Nel 1864 fondò L'osservatore cattolico, chiamandovi alla redazione Enrico Massara e Davide Albertario, mostrandosi strenuo difensore della causa papale, ma alieno dalla passionalità che distinse poi il giornale; se ne ritirò nel 1872, quando, con Giacomo Scurati, fondò Le missioni cattoliche; non cessò, però, mai dall'assistere L'osservatore, anche per espresso incarico avutone da Roma.
Carissimo a Pio IX e a tutto l'episcopato lombardo che se ne giovò spesso per la stesura delle pastorali collettive, fu venerato e ascoltato da cardinali e vescovi. Consigliere di Ausonio Franchi, nei giorni del suo ritorno alla Chiesa, e di parecchi altri sacerdoti fuorviati, indirizzati a lui dai relativi vescovi, fu esimio educatore e padre di missionari e distinto scrittore ecclesiastico. Lasciò una copiosa corrispondenza, piena di dottrina, di saggezza e di equilibrio. La sua morte fu pianta come quella di un santo.