MARRACCI, LODOVICO. - Orientalista e teologo, n. a Torcigliano di Camaiore (Lucca) il 6 ott. 1612, m. a Roma il 5 febbr. 1700. Entrò nella Congregazione dei Chierici regolari della Madre di Dio, ove sostenne diversi uffici; ebbe delicati incarichi nella Curia.
Buon conoscitore delle lingue classiche, si applicò particolarmente allo studio dell'ebraico, aramaco e arabo. Ebbe una parte di primi'ordine nella preparazione della versione araba della Bibbia, in armonia con la Volgata, iniziata nel 1624 e stampata in 3 voll. nel 1671, promossa dalla S. Congregazione di Propaganda ad uso delle Chiese orientali. Attese per 40 anni alla grande opera: Alcoraani textus universus (Padova 1698), in due tomi in-fol., dei quali il primo con il titolo: Prodromus ad refutationem Alcoraani (pubblicato separatamente nel 1691, in 4 voll.) e dove tratta di Maometto secondo le fonti arabe e ne confuta la dottrina; nel secondo dà il testo arabo del Corano, la traduzione latina, il commento dei passi oscuri e la confutazione; lavorò fondamentale largamente sfruttato dagli editori successivi del Corano. Attese pure alla correzione del Breviario siriaco; tradusse la Paraclctica in Ss. am Deiparam Virginem Mariam di s. Giovanni Damasceno (1685); Lo stendardo ottomanico (Roma 1683). Scoprì la mistificazione delle famose tavole di Granata che si volevano attribuire a s. Giacomo il maggiore.