manoscritti che contengono la sua *Summa* inedita (codd. Cambridge, Parigi, Tolosa, Troyes).
È probabile la sua presenza a Parigi nei primi anni del sec. XIII, dati i rapporti dottrinali dei suoi scritti con le opere di Pietro il Cantore, Prevostino e Stefano Langton. Ciò si deduce pure dalle citazioni che fa di questo maestro Goffredo di Poitiers. Per metodo e dottrina si accosta a Pietro di Poitiers (m. nel 1205). I suoi scritti risultano poco originali, essendo quasi complazioni o estratti dalla *Summa* di Simone di Tournai, delle *Glossae super sententias* (ca. 1152-60) e delle *Sententiae Udo-nis* (ca. 1160-65). Egli stesso nel prologo della *Summa* si lamenta che i suoi contraddittori gli rinfacciavano «Me aliorum scrimina ausu. compliasse clandestino atque nefanda epigrammatis munitione, quod ab aliis, retroactis temporibus diligenti scrutiniocuraque sollerti est elaboratum, a me pervicaciter fuisse presumptum».