MASEN, Jakob. - Gesuita, umanista, drammaturgo e storico, n. il 23 marzo 1606 a Rheindahlen, m. a Colonia il 27 sett. 1681. Insegno materie letterarie ad Emmerich, Münster, Aquisgrana, poi a Colonia, dove si distinse per molti anni come predicatore, direttore di congregazioni mariane, poeta e drammaturgo.
M. fu letterato tra i più in voga del suo tempo, e per l'arte del teatro uno dei più grandi. Il suo Josephate venne rappresentato a Münster nel 1647 come spettacolo di gala alla riunione di tutti i plenipotenziani delle principali nazioni d'Europa venuti per la pace di Vestfalia.
Tra le sue commedie più geniali va annoverato il Rituus imperans, giudicato da taluno, dal lato artistico, il migliore del teatro gesuitico. Celebra sono anche la tragedia Mauritius Orientis imperator, l'Ollaria e la Bacchi schola eversa. Il M. trattò della tragedia, commedia e tragicommedia antica, dell'arte poetica di Omero e Virgilio nell'opera Palaestra eloquentiae ligatae (3 voll., Colonia 1634-64) e fu autore anche del poema Surcosti (ivi 1767). Tra le opere storiche comprese per suggerimento del nunzio di Colonia, Chigi (Alessandro VII), l'Anima historiae huius temporis in Caroli V et Ferdinandi I imperio expressa (ivi 1672), e curò l'edizione delle Antiquitates animalium Trevirensium di Cristoforo Brouwer (Liegi 1670) e la continuazione degli Annali di Paderborn (inedito, 1677-79). Scrisse anche per la riunione delle Chiese protestanti con la cattolica, ed alcune operette ascetiche.