MASSOULIÈ, ANTOINE. - Teologo domenicano, n. a Tolosa il 28 ott. 1632, m. a Roma il 23 genn. 1706. Religioso nella sua città natale (1647), studiò a Bordeaux e a Tolosa; insegnò a Carcassona, Avignone, Perpignano e Parigi (1665). Nel 1686 il maestro generale lo creò visitatore dei conventi di Al-
sazia e nel sett. dell'anno seguente lo chiamò a Roma come suo socio. Consultore di varie Congregazioni, nel 1697 fu incaricato di esaminare le Maximes des saints di Fénelon e ne dette un giudizio sfavorevole. Nel 1670 divenne teologo casanatense.
Opere: Méditation de si Thomas sur les trois vies, purgative, illuminative et unitive pour les exercices des dix jours (Tolosa 1678; trad. it., Venezia 1746). La sua opera più importante è Divus Thomas sui interpres de divina motione et libertate creata (2 voll., Roma 1692-93), in cui tratta della mozione divina, propugnando la premozione fisica, che reputa genuina dottrina di s. Tommaso, e combattendo le teorie del giansenismo. Contro il quietismo scrisse: Traité de la véritable oraison (Parigi 1699; trad. II. Venezia 1723), in cui prende netta posizione contro Fénelon e la Guyon, e Traité de l'amour de Dieu (Parigi 1703; trad. II. Venezia 1721).