MATADI, VICARIATO APOSTOLICO di. - È situato nel Congo Belga, non lontano dalle foci del fiume Congo. Fin dal 1649 missionari cappuccini percorrono la regione di M. e tra costoro specialmente il p. Giorgio (al secolo Adriano Willems), di origine belga. Durante il suo terzo viaggio attraversò quel territorio, egli fu ucciso dagli'infedeli e anche da cristiani ritornati all'idolatria. La memoria di tale primitiva evangelizzazione si andò poi perdendo con il tempo, sebbene ancor oggi ne rimangano tracce.
Nel 1891 mons. Stillemans, vescovo di Gand, mandò a M. alcuni sacerdoti secolari in qualità di cappellani per gli operai che attendevano alla costruzione della strada ferrata M.-Léopoldville, che si stabilirono nella città di M., appartenente allora al vicariato apostolico del Congo indipendente o Belga (v. LEOPOLI, DIOCESI DI), affidato ai pp. della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria (Missionari di Scheut). Nel 1899, quando i suddetti sacerdoti secolari tornarono a Gand, furono sostituiti dai Redentori, i quali, guidati dal superiore religioso p. Simpelacre, che si può considerare il fondatore della missione, intrapresero l'opera di evangelizzazione della regione delle «catastrophe» sotto la giurisdizione del vicario apostolico del Congo indipendente o Belga, il quale nel 1910 affidò loro anche il triangolo di territorio compreso tra il fiume Imkisi, la strada ferrata e la sponda sinistra del fiume Congo (stazione missionaria di Nsoma Mwata). Con decreto del 31 maggio 1911 il territorio fu eretto in prefettura apostolica e affidato ai Redentori, e il 23 luglio 1930 elevato a vicariato apostolico.
La missione ha avuto parecchie modifiche di confini con le missioni vicine prima della sua elevazione a vicariato. L'attuale estensione del vicariato di M. è di ca. 35.000 kmq.; i centri principali sono M. e Thysville.
Gli'indigeni (Bakongo) hanno l'idea d'un unico Iddio, di cui riconoscono il supremo dominio, pur senza tributarli un culto determinato.
Non adorano i feticci, ma attribuiscono ad essi, come anche agli amuleti, poteri occulti. Credono pertanto alla magia e la esercitano, riconoscono tuttavia una legge morale che vieta l'adulterio, l'omicidio, il furto. La società è retta a matriarcato, e la poligamia, piaga non soltanto dei pagani, ma anche tra i cristiani, va restringendosi.
Quando i Redentori cominciarono l'opera di evangelizzazione, i cattolici erano appena 70. Ora sono oltre 13.000 su una popolazione valutata a ca. 263.000 ab. I catecumeni sono ca. 10.400; le stazioni missionarie principali 19 e 37 le secondarie; i sacerdoti 62, di cui 10 indigeni; le suore 89, di cui 13 indigeni; i seminaristi 95, di cui 13 maggiori, 68 minori e 14 del seminario preparatorio. Vi è un complesso imponente di scuole (512, di cui 503 elementari), di opere assistenziali (15 ospedali, 17 dispensari, 5 orfanotrofi e 2 lebbrosari), di associazioni di Azione Cattolica. Tre tipografie stampano 4 bollettini con una tiratura complessiva di 2400 copie.