MATTEO DI CRACOVIA

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MATTEO di Cracovia. - T'ologo e vescovo, n. a Cracovia verso il 1335, m. a Pisa il 5 marzo 1410. All'Università di Praga divenne magister artium (1367) e dottore in teologia (ca. 1381). Oratore di grido, fu nominato dall'arcivescovo di Praga predatatore sinodale. Nel 1295 ebbe la cattedra di teologia nella nuova Università di Heidelberg, di cui l'anno seguente divenne anche rettore.

Confessore di Roberto, eletto re dei Romani nel 1400, M. di C. dovette partecipare a tutta la vita civile e religiosa del tempo; mandato a Roma per consultare Innocenzo VII sulle modalità dell'inconduzione di Roberto, fu eletto vescovo di Worms. Nominato cardinale da Gregorio XII (1408), rifiutò l'onore, non certo per mancato attaccamento alla pars romana (si era in pieno scisma d'Occidente), che difese nel Concilio di Pisa (1409).

Uomo di ampia e varia cultura, ha lasciato molte opere: Tractatus rationis et conscientiae de sumptione pabuli salutiferi corporis Domini nostri Iesu Christi (Magonza 1460); aureo opuscolo, che ebbe varie ristampe sotto diversi titoli, dove si raccomanda ai sacerdoti e ai fedeli l'uso frequente dell'Esauristia e se ne stabiliscono le condizioni in termini che sembrano una felice anticipazione dei decreti di Pio X; De squalore seu de praxi Curiae Romanae (Basilea 1551); fosco quadro delle condizioni della Chiesa con un progetto di riforma; Speculum aureum de titulis beneficiorum (ivi 1555). Sono rimasti inediti numerosi altri scritti, p. es., Opus de praedestinatione, De consolatione theologica, De officio antistitum, ecc.

Bibl.: Th. Sommerlad, Matthaeus von Krakau, Halle 1891; O. Schmitz, Zu Matthaeus von Krakau, in Römische Quartalschrift, 8 (1894), pp. 502-505; G. Sommerfeld, Über den Verfasser und die Entstehungszeit der Traktate de squaloribus Curiae Romanae, in Zeitschrift für die Geschichte des Oberheins, 57 (1903), pp. 417-331; J. Franke, Matthaeus von Krakau, sein Leben, sein Charakter und seine Schriften zur Kirchenreform, Greisfswald 1901; M. Grabmann, Storia della teologia cattolica, trad. it., 2a ed., Milano 1939, p. 166; H. Jedin, Storia del Concilio di Trento, I, Brescia 1949, p. 18.