Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Sacra Scrittura Popoli e personaggi

MATTIA, APOSTOLO

Festa: 24 febbraio

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Noto anche come: inglese: St. Matthias

MATTIA, APOSTOLO (Μαθθίας è abbreviazione dell'ebr. Mattanjāh = « Dono di Jahweh »; anche Ματθαθίας = ebr. Mattithjāh; sir. Tolmaj). - Prese il posto di Giuda Iscariota. Secondo Eusebio (Hist. eccl., 1, 12) era uno dei 72 discepoli. Gli Acta 1, 15-26 narrano che Pietro propose di sostituire Giuda con uno di quei discepoli, che si erano associati agli Apostoli durante il ministero pubblico di Gesù, a cominciare dal Battesimo di Giovanni Battista, fino all'Ascensione, perché fosse anch'egli in grado di divenire « testimonio della Resurrezione ». Tra i 120, di cui si componeva la Chiesa di Gerusalemme, furono proposti due, certamente i più in vista, Giuseppe chiamato Barsaba, soprannominato « Giusto », e M. Poiché l'apostolo doveva essere scelto da Gesù, gli Apostoli si rivolsero a Lui (Κύριας καρδιαγνώστης), perché mostrasse quale dei due fosse l'eletto, mediante la sorte. Riusci eletto M., che senza altra formalità fu aggregato al Collegio apostolico.

Secondo Eracleone sarebbe morto di morte naturale (presso Clemente Alessandrino, Strom., IV, 9; PG 8, 1281). Secondo Niceforo (Hist. eccl., II, 40; PG 145, 862), avrebbe predicato in Etiopia, subendovi il martirio; secondo altri in Giudea, dove sarebbe stato lapidato. Gli apocrifi lo fanno predicare nel paese degli antropologi, come Matteo ed Andrea. Non risulta se lo confondano con Matteo. Esistono gli apocrifi: Acta Andreae et Matthiae in urbe anthropophagorum, le « Tradizioni » ed il « Vangelo » di M. (v. sotto). Clemente Alessandrino (Strom., III, 4; PG 8, 1131) riferisce un agraphon di M.: « Bisogna combattere la propria carne e trattarla con rigore ».

Festa il 24 (o 25) febbr. È il patrono dei macellai e degli ingegneri. Le sue reliquie sono conservate a S. Maria Maggiore in Roma ed a Treviri. Nel Canone della Messa figura nella lista del Nobis quoque.

Bibliografia4 opere
BIBL.: Acta SS. Februarii, III, Parigi 1865, pp. 431-54; A. Arrighini, I Dodici (Apostoli), Torino 1935, pp. 485-501; A. Médiéchi, Apostolat, in DBs, I, coll. 566-68; O. Hophan, Gli Apostoli, trad. it. Torino 1950, pp. 247-57. Per le leggende medievali, cf. Jacopo da Varazze, La leggenda aurea, trad. it., Alba 1938, pp. 297-301.

VANGELO DI M

Apocrifo menzionato da Origene (Hom. I in Lucam., t. 1), da Eusebio (Hist. eccl., III, 25, 6), dal cosiddetto « Catalogo dei 60 libri canonici » e dal Decreto gelasiano.

Alcuni (A. Harnack, E. Hennecke) lo distinguono; altri (Th. Zahn, O. Bardenhewer) lo identificano con le Tradizioni di Mattia (Παραθέσεις Μανθίου) gnostiche, composte nel sec. II in Egitto e citate tre volte da Clemente Alessandrino (Strom., II, 9, 45; III, 4, 26; VII, 13, 82) e con i Discorsi segreti di Gesù a M. apostolo, posseduti dai capi basilidiani, di cui (cf. Philosophonumena, VII, 20) si posseggono soltanto le citazioni presso Clemente Alessandrino.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Th. Zahn, Gesch. des neutest. Kanons, II, Erlangen 1892, p. 751 sg.; E. Hennecke, Handbuch zu den neutest. Apokryphen, Tubinga 1904, p. 90; Bardenhewer, I, p. 520; G. Bonaccorsi, Vangeli apocrifi, Firenze 1948, pp. XVI sg., 28-30; J. B. Frey, Apocryphes du Nouv. Test., in DBs, I, col. 478.

Bonaventura Mariani

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Di Bonaventura Mariani

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 500–501.

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vol. 8, coll. 499–500
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vol. 8, coll. 501–502

Altre voci di Bonaventura Mariani: MATTEO, APOSTOLO, EVANGELISTA, SANTO · MARRACCI, LODOVICO · MARINI, MARCO · MARCELLINO EVANGELISTA · MALERMI (MALERBI, MANEBRI), NICCOLÒ

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Mariani, Bonaventura. “Mattia, apostolo (μαθθίας è abbreviazione dell'ebr. mattanjāh = « dono di jahweh »; anche ματθαθίας = ebr. mattithjāh; sir. tolmaj).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 500–501. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/mattia-apostolo-maththias-e-abbreviazione-dell-ebr-mattanjah-dono-di-jahweh-anche-matthathias-eb.

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Mariani, Bonaventura. “Mattia, apostolo (μαθθίας è abbreviazione dell'ebr. mattanjāh = « dono di jahweh »; anche ματθαθίας = ebr. mattithjāh; sir. tolmaj).” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 500–501. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/mattia-apostolo-maththias-e-abbreviazione-dell-ebr-mattanjah-dono-di-jahweh-anche-matthathias-eb.

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