MECHITAR (DETTO GOSH, «IMBERBE») DI CANTZAG

MECHITAR (detto GOSH, «imberbe») di CANTZAG. - Sacerdote armeno del sec. XII, m. nel 1213; fondatore della comunità religiosa di Ghedik (convento). Godette grande stima per virtù e scienza. Scrisse fra l'altro Il Nomocanone, suo capolavoro, che, benché privo di valore giuridico propriamente detto, trovò grande accoglienza e si conserva in molti manoscritti.

Il Nomocanone consta di tre parti: Introduzione, Diritto ecclesiastico, Diritto civile. M. colloca il papa al vertice supremo della gerarchia della Chiesa. Ha idee contro il Calcedonese, e ammette il divorzio; ma tormentato dal rimorso prega di essere corretto, anzi chiedo, a chi di diritto, di dare al fuoco il suo libro se qualche cosa discordasse dall'insegnamento della Chiesa.

BIBL.: Opere: Il Nomocanone, ed. critica, Vahan Bastamiantz, Vagarshabad 1880; J. Karst, Sempadischer Kodex, aus dem 13. Jahrhundert in Verbindung mit dem Grossarmenischen Rechtsbuch des M. Gosch aus dem 12. Jahrhundert, II, Strasburgo 1905.

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(per cortesia di mons. A. P. Frutazi) MECHITAR VARTAPET, abate - Ritratto dell'ab. M. attribuito a Pietro Longhi: sul tavolo è la pianta del monastero - Venezia, cenobio di S. Lazzaro.
Studi: J. Mecérian, M. Kosch, in Mélanges de l'Université de St-Joseph (Beirut), 27 (1947-48), pp. 202-34.

Gregorio Sarkissian

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“MECHITAR (DETTO GOSH, «IMBERBE») DI CANTZAG.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 343. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mechitar-detto-gosh-imberbe-di-cantzag.