MELLITO, SANTO

MELLITO, santo. - N. nella seconda metà del sec. VI, m. il 24 apr. del 624. Di nobile origine, fu monaco e abate a Roma, probabilmente del monastero di S. Andrea ad clivum Scauri.

Nel 60, M. fu preposto da s. Gregorio Magno a un drappello di monaci ed inviato nella Britannia a predicare il Vangelo ai Sassoni orientali; fissò la sua dimora in Londra e da s. Agostino di Canterbury fu consacrato vescovo di quella città.

Verso il 616, dopo la morte del re Seberto, fu dai figli di questi scacciato e costretto a rifugiarsi nella Gallia. Tornato di nuovo in Inghilterra, nel febbr. 619 succedette a Lorenzo nella sede di Canterbury, dove consacrò una chiesa alla Vergine nel monastero dei SS. Pietro e Paolo. Fu sepolto nella cattedrale di Canterbury. Festa il 24 apr.

BIBL.: I. Mabillon, Acta Sanctorum Benedictinorum, II, 2a ed., Venezia 1733, pp. 84-87; Acta SS. Aprilis, III, Parigi-Roma 1866, pp. 283-85; A. W. Haddan-W. Stubbs, Concilia and ecclesiastical documents relating to Great Britain and Ireland, III, Oxford 1871, pp. 62-71; R. Stanton, A Menology of England Wales, Londra 1887; W. Stubbs, s. V. in Dictionary of Christian biography, III, pp. 900-901; Martyr, Romanum, p. 154. Emanuele Romanelli