MELLO

MELLO. - Grandiosa opera muraria (cbr. Mill6'), che appare nell'elenco delle costruzioni salomoniche (I Reg. 9, 15.24), ed occasionò la ribellione contro il re (ibid. 11, 27). La menzione in II Sam. 5, 9, appare come un'anticipazione per determinare il punto di partenza «del M.» nelle riparazioni fatte dal re David alla città cananea. L'etimologia del nome (= «rimpianta») e lo scopo prefissosi dal monarca di chiudere la breccia della città di David (I Reg. 11, 27) fanno pensare a un baluardo o terrapieno, la cui natura esatta rimane però ignota, per proteggere un qualche punto debole fra la «città di David» e le costruzioni del Tempio e dei palazzi adiacenti.

Gli scavi non hanno finora permesso di determinare il sito preciso della costruzione. Macalister riconobbe il M. nella breccia nord della città di David, aperta da David, chiusa poi e riparata con fortificazioni e torri di Salomone. Il Weil pensa invece ad una vasta spianata che avrebbe riunito la città di David (de-Dahurah) con il nuovo quartiere dell'Ophel. H. Vincent, con più probabilità, sostiene invece che il M. sarebbe il grande bastione creato fra i palazzi regia e la città di David per riempire la depressione che si estendeva fra l'attuale Porta duplice e la porta dei Magrebini o nel quadrato detto oggi Hakurat el-Katunijjeh, arcaica riempitata nel margine orientale del Tyropeion.

L'opera fu ancora restaurata con qualche castello da Ezechia, onde il nome di Beth M. (I Par. 11, 8; II Par. 32, 5).

BIBL.: H. Vincent, Jerusalem, I, Parigi 1912, pp. 172-87; R. Weil, La cité de David, I, 1912, pp. 24-29; II, 1912, pp. 32-35; R. A. Macalister - I. Duncan, Excavations on the hill Ophel (Palest. explorer, fund annual, 4), Londra 1926, pp. 79-87; id., in Revue biblique, 56 (1948), p. 615. Donato Baldi