MAZZOCCHI, ALESSIO SIMMACO. - Dottissimo biblista, filologo, archeologo, n. a S. Maria di Capua il 22 ott. 1684, m. a Napoli il 12 sett. 1771. Canonico teologo a Capua (1712) e quindi a Napoli, dove l'arcivescovo Spinelli lo volle inoltre rettore del Gran Seminario, si dedicò all'esegesi biblica. Molto stimato dal re, che lo propose per un arcivescovato, sempre rifiutato dal M., accettò l'insegnamento della S. Scrittura e della teologia nella R. Università.
Tra i molti suoi scritti filologici, archeologici e letterari, occupa il primo posto lo Spicilegium Biblicum, pubblicato in 3 voll. a Napoli: esegesi letterale della Genesi (I: 1762); Esodo e altre pericopi del Vecchio Testamento (II: 1766); Vangeli, Atti e pericopi di s. Paolo (III: 1778; cf. Introd., I, p. xvii sgg.). Avuti i commenti del Calmet, appena pubblicati, vi premies una vera introduzione generale, sul canone ecc.; in numerosi excursus trattò a lungo le questioni più dibattute.
M. fu il primo a scoprire e a valutare la legge del parallelismo ebraico, che chiamò « epesegesi » (I, pp. 44 sg., 67, 168, 224 sgg.; note a Gen. 4, 23 sg.; 11, 4; 49, 10 sg.; II, pp. 102 sg., 268; note a Num. 23, 7; Is. 63, 1) già nell'opuscolo inedito De poesi Hebraeorum del 1740; mentre il libro di R. Lowth, cui veniva attribuita tale scoperta, è solo del 1753. Propugnò la retta pronunzia del tetragramma (Jahveh).
I principali scritti archeologici di M. sono: una Distertatio historica de cathodrali Ecclesiae Neapolitanoe semper unica variis diverso tempore vicibus (Napoli 1751). Il M. fu il primo a far conoscere la scoperta avvenuta nel 1742 del calendario scolpito su due lastre di marmo. In vetus marmoreum S. Neapolitanoe Ecclesiae Kalendarium commentarius (3 voll., ivi 1744-55). Pubblicò anche il testo Actorum Bononensium s. Ianuarii et soc. martyrum (ivi 1759). Altri scritti: Commentariorum in reg. Herculanensis Musei aeneas tabulas Heracleenses, pars I et II (ivi 1754-55); Opuscula (3 voll., ivi 1771-1824).