MAZZOCCHI, DOMENICO E VIRGILIO. – Domenico. – Sacerdote e musicista, n. a Civita Castellana l’8 nov. 1592, m. a Roma il 20 genn. 1665. Laureato in filosofia e in utroque iure, divenne famigliare dei principi Aldobrandini, Pamphili e del card. Mancini.
Fu insigne contrappuntista e diede vigoroso impulso al genere madrigalesco, trasformandolo con nuove idee e nuove armonie: inventò vari segni musicali, che passarono nell’uso comune.
Le sue opere sono: Musiche morali (Roma 1625); Motetti (ivi 1628); Madrigali (ivi 1638); Tutti i versi latini del papa Urbano VIII posti in musica (ivi 1638); Lettera ed apologia del difensore di Veio (ivi 1654); Velo difeso (ivi 1663).
VIRGILIO. – Musicista, fratello di Domenico, n. a Civita Castellana il 22 luglio 1597, m. a Roma l’8 ott. 1646. Prese gli Ordini minori studiò musica sotto la guida del fratello.
Fu maestro della chiesa del Gesù in Roma, poi della Cappella Lateranense, del Seminario Romano, ed infine per 17 anni della Cappella Giulia nella Basilica Vaticana; si rese celebre per un nuovo tipo di scuola da lui creata e per la grandiosità dei suoi cori. Nel 1636 scrisse l’opera comica: Chi soffre, speri, su parole del card. Rospigliosi; compose inoltre molta musica sacra, salmi, motetti, messe ecc.