MELUN, ARMAND de. - Visconte, uno dei più grandi organizzatori in Francia delle opere caritative del secolo scorso, precursore dell'azione sociale cristiana, n. a Brumetz (Aisne) il 24 sett. 1807, m. a Parigi il 24 giugno 1877. Dal 1838 si dedicò con particolare ardore all'esercizio della carità, dietro l'influsso di due anime sante, M. me Swetchine, una convertita russa, e suor Rosalia Rendu, Figlia della Carità (1787-1856), di cui più tardi (1857) il M. scrisse la vita.
Per dare stabilità ed organicità alle attività caritative, fiorite in Francia, creò un Comité des oeuvres (1842), organo coordinatore, e un Bureau des renseignements, organo informativo. Parallela a questo sforzo è la sua attività editoriale. Da segnalare il Manuel des institutions et oeuvres de charité (1841), specie di guida degli istituti ed opere di assistenza; gli Annales de la charité (1843), rivista trasformata poi nella Revue d'économie chrétienne e nel Contemporain e fiancheggiata da una Société d'économie charitable per la direzione, il finanziamento e le informazioni.
Pensò anche ad un'organizzazione internazionale dell'assistenza caritativa, dando vita alla Société internationale de la charité (1847). Deputato al Parlamento (1849), si servì del suo nuovo ufficio per interessare lo Stato ai problemi caritativi con una serie di leggi, tra cui le prime sulla previdenza. Per lui l'azione sociale (all'elevazione dell'operaio dedicò alcune sue opere) era inclusa nell'esercizio della carità, arma di salvezza della società.
La carità, estranea alla politica, doveva ispirarsi alla religione, che a sua volta può potenziarsi solo in regime di libertà. Della difesa di questa libertà della Chiesa da parte del M. resta un saggio nel suo opuscolo: La question romaine devant le Congrès (3ª ed., Parigi 1860).