MENESES, Alegio. - Missionario e vescovo agostiniano, n. a Lisbona il 25 genn. 1559, m. a Madrid il 2 maggio 1617. Religioso nel 1574, fu compiuti gli studi, superiore in vari conventi del suo Ordine. Filippo II gli offrì il rettorato dell'Università di Coimbra; ma M. lo ricusò. Il 13 febbr. 1595 fu nominato arcivescovo di Goa e primate delle Indie Orientali.
Parti subito alla volta della sua missione, ed ebbe da Clemente VIII l'incarico di visitatore del Cangarnero e facoltà straordinarie per giudicare il vescovo nestoriano Már Abraham. Con zelo indefesso lavorò per i cristiani detti di S. Tommaso nella regione di Malabar, per la conversione degli infedeli e degli scismatici. Nel 1599 indisse e, come legato del Papa, presenziò il Sinodo di Diamper. Diede grande impulso alle missioni dell'Etiopia e della Persia, inviandosi rispettivamente i Gesuiti e gli Agostiniani. A Goa fondò monasteri, collegi e chiese. Per tre periodi di tempo governò l'India in qualità di viceré, e si adoperò specialmente per difenderla contro gli Olandesi. Nel 1610 da Filippo III fu richiamato in Europa. Paolo V lo nominò, il 19 marzo dello stesso anno, arcivescovo di Braga e primate della Spagna. Nel 1614 fu nominato viceré del Portogallo. M. esercitò l'apostolato anche con molti scritti; ma la maggior parte delle sue opere, riguardanti specialmente la storia degli Agostiniani e il suo governo pastorale, restò manoscritta e andò smarrita.