MENTZINI, BENEDETTO. - Sacerdote, poeta, n. a Firenze il 29 marzo 1646, m. a Roma il 7 nov. 1704. D'ingegno vivace e di soda cultura classica, fu professore d'eloquenza a Firenze e a Prato. A Roma, dove passò nel 1685, ebbe protezione e favorì, una prebenda canonicale da papa Innocenzo XII e l'insegnamento dell'eloquenza nell'archiginnasio; nel 1701, la nomina di aiuto della stessa cattedra nell'Università. Fu dei primi arcadi.
Scrisse: L'arte poetica, cinque libri in terzine, pubblicata nel 1690, sulle orme delle Poetiche di Aristotele e di Orazio. Le altre opere, come Il terrestre paradiso e le Poesie, pubblicate nel 1680, risentono dell'influenza del Tasso e del Chiabrera; mentre le Satire, uscite postume nel 1718, sono un'inventiva contro la società del suo tempo (e specialmente quella fiorentina), e uno sfogo mal contenuto contro emuli ed invidiosi. Non molto ori
ginale, il M. ha il merito di una lingua vivace e schietta, di un verso facile e spesso condito di modi popolareschi.