MERLIN HORSTTIUS JACOBUS. - Scritto re ascetico, n. a Meerlo, vicino ad Horst (diocesi di Rurcmonde; Paesi Bassi), il 24 luglio 1597, m. a Colonia il 21 apr. 1644. Sacerdote nel 1621, fu vicario dal 22 marzo 1623 fino alla sua morte; parroco di S. Maria « in Pasculo ».
Zelantissimo, di vita piissima, egli è noto principalmente per i suoi libri di devozione, tutti pubblicati a Colonia, in latino, il più noto dei quali è il Paradisus animae (1630, spesso ristampato fino al 1898), tradotto in varie lingue. Notevoli inoltre: Enchiridion Officii divini (1623); Monita sapientiae christianae (1629); Fasciculus myrrhae et thuris (1630); Viaticum quotidianum (1633); Aphorismi eucharistici (1638; trad. ed., Colonia 1828, 1902). M. curò anche nuove edizioni delle opere di s. Bernardo (1641, 6 voll.), di Tommaso da Kempis (1643) e di altri autori ascetici (Septem tubae orbis christiani, 1635).