MESARITES, GIOVANNI e NICOLAO. - Questi due fratelli si distinsero nelle controversie religiose al tempo dell'Impero latino di Costantinopoli. Giovanni (m. nel 1207) abbracciò lo stato monastico e fu nominato da Alessio III professore di esegui nella scuola costantinopolitana. Suo fratello Nicolao (m. ca. 1216-22), prima diacono di S. Sofia, dal 1208 referendario del patriarca di Nicea, venne chiamato nel 1212 ad occupare la sede metropolitana di Efeso.
G. è autore di un commentario ai Salmi, oggi perduito. A N. appartengono diverse lettere sinodali ed altri scritti editi da A. Heisenberg e riguardanti le dispute del dic. 1204 fra il legato pontificio Pietro di Capua e G. M., quella dell'ag. 1206 fra il patriarca latino di Costantinopoli, Toma Morosini, e N. M., e finalmente la controversia del dic. 1212 fra il rappresentante del card. Pelagio - probabilmente Ponzio d'Ilarda - e lo stesso N. In queste dispute si trattò del primato romano, contro il quale i M. adottarono una posizione di totale intransigenza, negando perfino il primato dell'apostolo S. Pietro, e della processione dello Spirito Santo dal Figlio. In questo argomento i M. ritengono la dottrina di Fazio, le sue spiegazioni della S. Scrittura e ripetono la nota argomentazione dialettica contro il Filioque.