METODIO, Santo. - Patriarca bizantino, n. nella seconda metà del sec. VIII a Siracusa, m. a Costantinopoli il 14 giugno 847. Educato in patria e più tardi alla corte di Costantinopoli, entrò ivi in un monastero. Difensore del culto delle SS. Immagini, passò nell'815 a Roma dove rimase per sette anni. Ritornato a Costantinopoli dopo la morte dell'imperatore iconoclasta Leone V l'Armeno, soffrì per la fede anche sotto gli imperatori Michele II e Teofilo, finché dopo le morte dell'ultimo fu richiamato da Teodora imperatrice iconofila e designato patriarca di Costantinopoli. M. ristabilì nel Sinodo dell'843 il culto delle SS. Immagini sulle norme del VII Concilio ecumenico di Nicea (787) ed istituì in memoria di questa vittoria la «festa dell'ortodossia».
Il suo patriarca fu ostacolato dal dissidio degli Studiti troppo rigorosi nella riconciliazione dei chierici già iconoclasti e nella questione intorno alla memoria del marito dell'imperatrice Teodora; d'altra parte il patriarca sembra esser stato troppo severo contro questi monaci e particolarmente contro gli scritti di s. Teodoro Studita (già m. nell'826). Pare tuttavia che prima della morte del patriarca sia ritornata la pace fra lui ed i monaci. M. è autore di scritti apologetici, agiografici, liturgici, canonistici e di poesie. Papa Nicola I fece di lui un bell'elogio (PL 119, 946 D); egli è venerato come santo nella Chiesa romana e greca. Festa il 14 giugno 848.
GIORGIO HOFMANN