MEZIÈRES DE PHILIPPE. - N. verso il 1736 nel castello omonimo, m. il 29 maggio 1405. Tutto preso dall'ardore della Crociata, che concepiva come un'impresa cavalleresca a modo di quelle dei cavalieri della Tavola Rotonda, ed armato cavaliere egli stesso, fece il pellegrinaggio di Gerusalemme e di venne poi cancelliere di Pietro di Lusignano, re di Cipro. Assassinato questi nel 1369, sperò che Carlo V re di Francia si accingesse alla Crociata; morto anche lui nel 1380, si volse a suo figlio Carlo VI.
Nel 1384 progettò l'istituzione dell'Ordine della Passione di Cristo per le spedizioni in Oriente: curioso miscuglio di senso pratico e di idee chimeriche. Nel suo Sogno del vecchio pellegrino, pubblicato nel 1388, tracciò un piano di Crociata che doveva eseguirsi anzitutto con la pace universale fra i principi cristiani, per muovere poi contro i musulmani in Spagna, nell'Egitto, nella Siria e nel resto d'Oriente. Ma si era nel periodo acuto del Grande Scisma, che acuiva le discordie invece che assopirle. Dopo il disastro di Nicopoli sul Danubio del 25 sett. 1396, subito specialmente dai cavalieri francesi, Filippo indirizzò a Carlo VI la sua Lettera lamentevole e consolatrice. Con lui mancò il più convinto teorico della Crociata.
MEZIÈRES DE PHILIPPE
BIBL.: N. Jorga, P. de M. et la Croisade au XIVe siècle, Parigi 1866; L. Brehier, L'Eglise et l'Orient au moyen âge: les Croisades, ivi 1911, pp. 305-311.