MICHELE IL BRAVO

MICHELE il Bravo. — Mihai Viteazu, n. nel 1558, m. nel 1608, principe di Valacchia, è una delle più movimentate figure romene. Salito sul trono nel 1593, si accostò subito alla Crociata ideata da Clemente VIII e condotta dall'imperatore Rodolfo, e incominciò la guerra da solo infliggendo ai Turchi, nel 1595, la terribile sconfitta di Cálugàreni. Quando il suo alleato, il principe Sigismondo Bathory, cedette la Transilvania al card. Andrea Bathory, cugino suo e uomo di fiducia dei Polacchi alleati creni i Turchi, M., non sentendosi più sicuro, entrò in Transilvania e, nella battaglia di Selimber (1599), sconfisse Andrea che vi perdette il regno e la vita. In questo suo nuovo possesso M. fondò per i Romeni il vescovado «ortodossio» di Alba Iulia; nel suo consiglio transilvano c'era anche qualche vescovo cattolico magiario.

Con la conquista, nell'anno seguente, anche della Moldavia, M. realizzò l'unità («finiera») dei paesi romeni; ma dopo diverse vittorie e disfatte fu ucciso a tradimento nei pressi di Turda. Con lui finiva la grande resistenza dei Romeni ai Turchi, padroni già dell'Ungheria sin dal 1526.

Bibl.: C. Giurescu, Istoria Românilor, II, Bucarest 1937, pp. 237-88. Petre Vălimăreanu