MIGNARD, PIERRE, detto MIGNARD le ROMAIN. - N. a Troyes il 17 nov. 1612, m. a Parigi il 30 maggio 1695. Fratello del pittore Nicola M., entrò a 12 anni nello studio di Jean Boucher in Bourges; in seguito fu allievo di François Gentil in Troyes: a 15 anni affresco la cappella del Castello di Courbet-en-Brie per il maresciallo de Vitry, e con il suo appoggio poté trasferirsi a Parigi come allievo del celebre Vouet, e di là a Roma, dove rimase 20 anni in contatto con la più alta società.
Con Dufresnoy, nel 1654, compì un lungo viaggio a Venezia, Bologna, Parma, Modena, fece copie dalla Galleria Farnese per il vescovo di Lione, esegui ritratti di re, principi, prelati, e soprattutto quadri di Madonna (le celebri Mignardes). Senti l'influsso dei bolognesi, del Correggio e dei veneziani, come attestano le copie citate in un inventario del 1603 e 3 volumi di suoi disegni. Ritornato in Francia, grazie alla sua abilità di ritrattista, ebbe la nomina a pittore di corte e fu rivelato del Le Brun, cui successe solo nel 1690. Ma già nel 1664 era stato nominato direttore dell'Accademia di S. Luca, e nel 1666, con il Dufresnoy, aveva compiuto, dopo tre anni di lavoro, la vastissima decorazione della cupola del Val-de-Grâce, affollata di santi, angeli, apostoli, profeti attorno alla Trinità. Inoltre si era dimostrato festoso colorista nella decorazione del Palazzo di Hervart, nella Piccola Galleria di Fontainebleau e a St-Cloud. Nel 1687 fu fatto nobile, e direttore degli scultori di corte, della Reale Accademia e dei Gobelins, oltreché delle Gallerie del Re. Ma il meglio dell'arte del M. va cercato, oltre che nelle dolcissime Madonne, nei ritratti nei quali, percorrendo la grazia del Settecento, espresse acutamente l'attitudine mondana della società contemporanea.