MINOCCHI, SALVATORE. - Biblista e letterato, n. a Raggiolo nel Casentino nel 1869, m. a Travale (Siena) nell'ag. 1943. Entrato in seminario senza vocazione, fu ordinato sacerdote nel 1892. Sospeso a divinis nel 1907 per le sue idee razionalistiche e modernistiche, l'anno dopo depose l'abito talare.

Fra le sue opere si possono ricordare: I Salmi tradotti dal testo ebraico comparato con le antiche versioni, con introduzione e note (Firenze 1895; 2a ed., Roma 1905); Le Lamentazioni di Geremia (ivi 1897); Il Cantico dei Cantici tradotto e commentato (ivi 1898); Il Nuovo Testamento tradotto ed annotato: I Vangeli (ivi 1900); Le profezie di Isaia tradotte e commentate (Bologna 1907); La Genesi con discussioni critiche (Firenze 1908); Mosè ed i libri mosaici (Modena 1911); Il Pantheon. Origini del cristianesimo (Firenze 1914); Le perle della Bibbia: il Cantico dei Cantici e l'Ecclesiaste (Bari 1924). Questa 2a ed. del Cantico dei Cantici, completamente diversa dalla prima, mostra una totale adesione alle idee razionaliste, già adottate nelle opere sul Pentateuco. Del resto la produzione del M. è piuttosto divulgativa, con chiari intenti letterari.