MODIGLIANA, DIOCESI DI

MODIGLIANA, DIOCESI di. - Suffraganea di Firenze. Comprende 7 Comuni in provincia di Forlì e uno in provincia di Firenze. Ab. 41.549 dei quali 41.514 cattolici; 83 parrocchie, 114 chiese; 91 sacerdoti diocesani e 11 regolari; un seminario. Patrono S. Stefano, papa e martire.

Piccola città della Valle del Marzeno a 18 km. da Faenza e 33 da Forlì, capoluogo di provincia. Molti strati con ogni probabilità ravvisano in essa il castrum Mutilum menzionato da T. Livio (cf. Historiae, XXXI, 3; XXXIII, 12). Appartiene al territorio dell'Esarco dei due pergamene degli a. 963, 967 nell'Archivio arcivescovile di Ravenna). Dalla prima metà del sec. X fino al 1370 fu sotto la dominazione dei conti Guidi. Dopo un breve periodo di vita autonoma passò alla Repubblica di Firenze, di cui seguì le vicende politiche fino alla proclamazione del Regno d'Italia. La pieve di S. Stefano in M., menzionata per la prima volta in una pergamena dell'Archivio arcivescovile di Ravenna (B. 322, 892), per veneranda antichità e per ampiezza di giurisdizione fu sempre considerata come uno dei più importanti centri di irradiazione di vita religiosa dell'alta Romagna. Ecclesiasticamente fu sotto la giurisdizione del vescovo di Faenza fino al 1850, anno in cui Pio IX, esaudendo i voti del granduca Leopoldo II e del popolo mediolanese, ha innalzò a sede vescovile con la bolla Ex quo licet innumerato del 7 luglio. Primo vescovo fu mons. M. Melini (1854-64).

Edifici sacri: in M. la pieve di S. Stefano, ora cattedrale, di costruzione antica, rifabbricata nel 1500 e consacrata da papa Giulio II (1506), ampliata nel 1660, quando papa Alessandro VII l'innalzò a Collegiata insigne. Venne restaurata nel 1872-95 e recentemente da mons. Massimiliani. Sotto il coro una graziosa cripta detta «del Gesù morto» con artistiche statue lignee della Passione. Adiacente al Duomo il santuario della B. Vergine del Cantone con affresco della B. Vergine del 1400 e con pregevoli dipinti di S. Lega, modiglianese. Chiese di S. Bernardo, di S. Domenico e del Monastero delle Agostiniane. In Marradi: chiesa arcipretale dedicata

al martire s. Lorenzo. Chiesa di S. Reparata in Badia del Borgo, già appartenente all'Ordine vallombrosano, con tavole attribuite alla scuola del Ghirlandaio. S. Barnaba in Gamogna, antico eremo abitato da s. Pier D'ami, in Dovadola; santuario di Montepaolo, già antico eremo di s. Antonio da Padova. In Castrocaro: chiesa arcipretale, ex-conventuale, dei SS. Francesco e Niccolò con tavole del Palmezzano e croce processionale del 1450. In S. Benedetto in Alpe (anticamente Bifurcum): chiesa di S. Benedetto, già antica abbazia benedettina, con resti visibili dell'antica cripta.

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BIBL.:** F. Lanzoni, S. Pier Damiano e Faenza, Faenza 1898; V. Ragazzini, M. e i conti Guidi, Modigliana 1926; P. Bandini, S. Benedetto e la sua secolare abbazia, Forlì 1934; V. Ragazzini, Le più antiche notizie sulla Pieve di S. Stefano in M., Modigliana 1950. Francesco Mancorti