MOHILEV, ARCIDIOCESI di. - Fu eretta nel 1773 dalla imperatrice Caterina II di Russia e nel 1783 dalla S. Sede per i cattolici latini di tutto l’antico Impero russo, esclusa l’Ucraina. Nel tempo degli zar si estendeva oltre la Siberia fino all’Oceano Pacífico.
Nel 1798 il titolare di M. ottenne il privilegio di portare gli abiti cardinalizi. Una accademia per la formazione del clero di M. esistette a Petersburg dal 1841. I titolari di M. ebbero a soffrire molto per ragione delle abusive intromissioni degli zar negli affari interni della diocesi e nelle relazioni con la S. Sede. Non vi furono mai rapporti tollerabili fra lo Stato e i cattolici di M.
Anche dopo l’Editto di tolleranza del 1905 i cattolici continuarono ad essere considerati come forestieri nel paese. Sotto i bolscevichi la situazione peggiorò ancora. L’amministratore di M., mons. Cieplak (v.), fu condannato a morte nel 1923 e poi scambiato ed espulso dalla Russia. Nel 1926 l’arcidiocesi di M. fu da un delegato della S. Sede spartita in sei amministrazioni, dopo che la Siberia era stata ormai divisa come vicariato apostolico già dal 1923. Attualmente nessuno è in grado di poter amministrare queste circoscrizioni. Quanti siano i cattolici latini superstiti nell’antico territorio di M. non è dato sapere. Ufficialmente v’è soltanto una chiesa aperta a Mosca per gli stranieri cattolici.
Alberto M. Ammann