MOLESCHOTT, JAKOB

MOLESCHOTT, JAKOB. - Fisiologo e medico olandese, n. a s-Hertogenbosch il 9 apr. 1822, m. a Roma il 20 maggio 1893. Insegnò dapprima a Heidelberg (1847-54) osteggiato per il suo indirizzo materialistico, poi a Zurigo. Là, conosciuto da F. De Sanctis, ministro dell'Istruzione, fu nominato professore all'Università di Torino (1861); insegnò quindi a Roma (dal 1879). Fu senatore del Regno d'Italia.

Svolse ricerche scientifiche sui fenomeni della nutrizione e del ricambio nelle piante e negli animali (Physiologie des Stoffwechsels in Pflanzen und Tieren, Erlangen 1851; Untersuchungen zur Naturlehre des Menschen und der Tiere, 13 voll., Francoforte, quindi Giessen 1857-85),

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(da I. D. Stefaneseu, L'art byionitn et l'art tombard in Transylvania, Parigi 1621, tax. 56)
Moldavia - Salita al calvario. Episodio del Cirenen. Sotto 2. Teodoro Tirone e s. Teodoro Stratelita. Affresco del sec. xv1. Dobrovat, Monastero.

MOLESCCHOTT JACOB — MOLFETTA

ecc. e sulla fisiologia umana (teoria dell’innervazione cardiaca). La sua opera fondamentale Der Kreislauf des Lebens (Magnozza 1852) segna il passaggio dalla filosofia della natura, di ispirazione romantica, alla concezione materialistica del mondo come sistema di forza e materia, nella quale M. influì sul Büchner (v.). A differenza dei materialisti dogmatici, M. ammette ancora con Kant che lo spazio ed il tempo in cui si presenta il mondo siano soggettivi: ma il loro contenuto, la sostanza che si nasconde tra i fenomeni fisici e i fenomeni psichici, è per lui materia, non spirito. La coscienza stessa ha per suo organo il cervello, né altra realtà che in questo. Il mondo materiale è regolato da una circolazione continua di forze, dei vari tipi e ordini di esistenza, i quali si aiutano a vicenda e si trasformano gli uni negli altri. Così le relazioni reciproche della natura e della società, della stirpe e dell’ambiente mantengono in vita l’uomo. Queste vedute assai ingenue vennero paragonate dai contemporanei alla metafisica scolastica delle sostanze e all’iluminismo (v.) medievale: ma non superano il metodo materialistico.

BIBL.: J. M., Per i miei amici, ricordi autobiografici, Roma 1902; F. A. Lange, Geschichte des Materialismus, II, 7a ed., Lipsia 1900, pp. 126, 131 (trad. it., Milano 1932). Santino Caramella