MONTALCINO, DIOCESI di - Pulpito dell'antico convento dell'Osservanza del Colombario vicino a Seggiano dal quale predicava s. Bernardino (1404) e Crocifisso di legno usato dal Santo nelle sue predicazioni - Montalcino.
insiste sulla educazione della intelligenza, mentre trascurata le altre facoltà, che sono pure importanti: la memoria, le inclinazioni, i caratteri; così pure le arti, che hanno un forte potere formativo; quanto all'educazione femminile le sue idee sono assai deboli e monache: una donna, per lui, è abbastanza sapiente quando sa distinguere tra la camicia e la giubba del marito. Più manchevole ancora l'assenza del valore pedagogico della religione, senza cui non si può formare una coscienza forte e franca. Curiosa, poi, l'idea che l'amore portato ai propri figli debba cedere all'amore dei frutti del proprio ingegno, perché questi sono ben più veramente nostri.
Nonostante queste lacune il M. viene giustamente considerato uno dei padri della pedagogia; il pedagogista è rappresentante del buon senso; che parte dal mirabile principio «il fanciullo non è un vaso da riempire, ma una lampada da accendere» e i pedagogisti posteriori hanno più o meno derivato da lui, almeno fino al tempo del Rousseau.
MONTALCINO, DIOCESI di. - Città in provincia di Siena, capoluogo di diocesi, con territorio, parte in provincia di Siena e parte in quella di Grosseto. Confina con le diocesi di Siena, Pienza e Chiusi, Sovana e Pitigliano e Grosseto.
Ha una superficie di 800 kmq., con una popolazione di 40.000 ab. dei quali 39.980 cattolici. Con 35 parrocchie servite da 41 sacerdoti diocesani e 4 regolari, i comunità religiosa maschile e 12 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 275).
Prima che Pio II istituisse la diocesi di M. il territorio di questa era fin da tempi antichissimi spartito