MONTEFIASCONE, DIOCESI di - Nel Lazio, in provincia di Viterbo; ha una superficie di kmq. 475, con una popolazione di 40.000 ab. tutti cattolici, ripartiti in 21 parrocchie, con 50 sacerdoti secolari e 19 regolari, con 5 congregazioni maschili e 20 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 277). Ha il Seminario minore in M., quello maggiore, comune alle altre diocesi dell'alto Lazio, alla Quercia presso Viterbo.
I continui ritrovamenti hanno attestato che, ove sorge M., vi sarebbe stata una città erosaca non ancora individuata. Come pure non è stata precisata l'etimologia di M., che da una origine della più alta classicità si abbassa ad una prosaica allusione ai fiaschi del suo rinomato vino. Nel medioevo l'abitato si svolgeva maggiormente nella parte bassa, adiacente alla Via Cassia, attorno alla chiesa di S. Flaviano, che nelle parti romaniche risale al sec. XII. Il suo interno, sottoposto di recente ad un riuscitissimo restauro dalla Soprintendenza dei Monumenti del Lazio, consta di due chiese sovrapposte ed è di alto interesse architettonico.
La notizia più antica che si riferisce a M. è un privilegio di Leone IV al vescovo Virbono di Tuscania, dell'anno 852, che Innocenzo III inserì in una sua lettera del 12 ott. 1207 (PL 215, 1234).
Urbano IV (1261-64) fece costruire la rocca per la villeggiatura, che fu oggetto di cure anche da parte dei papi suoi successori, e, durante l'esilio d'Avignone, fu sede del rettore del Patrimonio di S. Pietro.
Fino al 1369 M. fece parte della diocesi di Bagnoregio, quando Urbano V, il 30 ag. di quell'anno, con bolla Cum illius, costituì la diocesi di M. con territorio tolto alle diocesi circostanti di Castro, Viterbo, Tuscania e Bagnoregio. Ma il primo vescovo fu nominato solamente sette anni dopo, nel 1376, per le precarie condizioni della S. Sede in Italia. Fu l'agostiniano Pietro Arzensi che ebbe la disgrazia di seguire l'antipapa Clemente VII e, per conseguenza, due anni dopo, fu deposto da Urbano VI. Nel 1436, Eugenio IV, staccando la città di Corneto dalla diocesi di Viterbo e Tuscania, risuscitò l'antica sede vescovile di Tarquinia e l'uni a M. Tale unione rimase fino al 1854, quando Pio IX unì Corneto (Tarquinia) a Civitavecchia.
Tra i vescovi di M. primeggia la figura del card. Marcantonio Barbarigo (1687-1706), fondatore del celebre Serainario « Barbarigo » e promotore dell'Istituto delle Scuole delle maestre pie. M. è immediatamente soggetta alla S. Sede. - Vedi tav. XCIII.